"Scegliti sempre"
Roberto Emanuelli
Feltrinelli Editore
"Alla forza silenziosa delle donne che resistono troppo a lungo. A quelle donne che si sono sentite invisibili per troppo tempo. Alla loro rinascita, lenta, reale, imperfetta. Potente. Meravigliosa."
Beatrice e i quarantuno anni, il viso sfiorito, la consapevolezza di non essere più desiderata.
Intuisce che il matrimonio non Matteo si sta frantumando, che non c'è più complicità e passione.
Osserva il suo uomo e nei gesti percepisce l'assenza.
Arriva il giorno della resa dei conti e quella perdita non è solo una sconfitta.
È la certezza di aver dato tutto rinunciando a sé stessa.
Le resta un figlio adolescente e una casa che non sente più sua.
Una storia come tante diventa narrazione e nella scelta di una lingua poetica scende negli abissi di un fallimento.
"Scegliti sempre", pubblicato da Feltrinelli Editore, cambiando registro e tonalità, trasforma un vissuto in una ricostruzione psicologica.
Pagine meravigliose dove la parola sgorga come acqua a lungo trattenuta, come vento che si è celato, come nuvola coperta dal sole.
Roberto Emanuelli scrive con empatia, trasferisce sulla carta il dolore della sua protagonista.
Lo fa senza enfasi, con eleganza e il suo romanzo è una carezza che arriva a tutti noi.
Racconta il precipizio e la risalita, la forza dell'amicizia, l'amore di una madre, la voglia di non arrendersi.
Compone una mappa dei sentimenti, quelli che si spezzano e quelli che resistono.
Leggerlo significa entrare in sintonia con Beatrice, vivere con lei, cogliere nel suo diario le ferite e le crepe, sentire che si può reagire se non si è soli.
"vedo che nel muro di dolore che mi schiaccia si è aperta una crepa, e da lì, adesso, entra una luce.
Per imparare ad amarsi, a sentirsi vivi nonostante tutto.

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