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Visualizzazione dei post con l'etichetta memoria
@rossanacampo racconta a @CasaLettori #DoveTrovereteUnAltroPadreComeIlMio @ponteallegrazie Uno. Ho sempre scritto romanzi partendo da mie esperienze, mi sono raccontata indossando le maschere di alter ego letterari. Questa volta volevo scrivere qualcosa senza filtri, volevo togliermi tutti i vestiti, mi sono accorta che è venuta via anche un po’ di pelle. Due. È la storia di me bambina e di lui, Renato, mio padre. E di me donna, e ragazzina che ha avuto a che fare con uomo molto speciale, un uomo vitale, libero e sofferente, allegro e inaffidabile, un uomo che è stato il meglio e il peggio che mi potesse capitare, riunito insieme. Ho messo le mani in un territorio difficile da affrontare, a volte è stato come maneggiare dei pezzi di vetro; ma come lettrice ho spesso cercato questo nei libri che leggevo, la sensazione che lo scrittore, la scrittrice mi stesse raccontando qualcosa non facile da dire, qualcosa di non accomodante, capace di portarmi nelle profondità ...
@AdrianBravi1 racconta #LInondazione @nottetempoediz a @CasaLettori 1 – perché, con questo romanzo, ho cercato di recuperare la memoria attraverso la finzione. 2 – perché è il tentativo di custodire le proprie radici e di salvare il passato dalla speculazione edilizia. 3 – perché è la storia di un uomo solo che vive sulla superficie dell’acqua e attraversa in barca le strade del paese, e la scrittura cerca di seguire il ritmo lento dei remi. 4 – perché ci sono tanti anim ali, tanta vegetazione e, soprattutto, tanta acqua. 5 – perché attraverso lo sguardo ironico della narrazione si cerca di osservare il dolore della perdita. 5 bis, di riserva - perché è pubblicato da Nottetempo, che è un editore indipendente e straordinario. Leggendo #LInondazione si vorrebbe fermare il tempo, concedersi una pausa ed affidarsi alle carezze del fiume. Ascoltare Morales e imparare dalla sua saggezza antica che bisogna ridare valore alle piccole cose, ai suoni e ai richia...