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"Il ragno nella tela Le indagini della grafologa Bea Navarra" Nunzia Scalzo Feltrinelli Editore

 


"Il ragno nella tela Le indagini della grafologa Bea Navarra"

 

Nunzia Scalzo

 

Feltrinelli Editore 



 Mi sono innamorata della verve narrativa di Nunzia Scalzo leggendo "La regola dell'ortica."

Un libro che esce dai canoni del noir classico e spazia con intelligenza nelle oscure fenditure della mente.

Ad aggiungere valore un elemento insolito che attraverso la grafologia non interpreta solo i segni ma va alla radice della parola.

La scrittrice è una grafologa forense e riesce a farci appassionare ad un'arte che sa collegare il mistero e la scienza.

La nuova prova letteraria pubblicata da Feltrinelli Editore è un gioiello che si legge d'un fiato.

In "Il ragno nella tela" torna Bea Navarra insieme al suo fidato collaboratore, il giornalista Domenico Grimaldi.

Ci spostiamo da Catania in una 

"vecchia villa di campagna a Caltagirone.”

La baronessa Giacinta Luce di Gregorio vuole conoscere il significato di uno strano messaggio nascosto sul retro di una tela.

Il pregio del romanzo è legato alla capacità di narrare della scrittrice.

Ci fa vivere i luoghi attraverso piccoli dettagli, descrive i personaggi creando una sorta di alchimia.

Introduce elementi che sollecitano la nostra curiosità: la disposizione dei mobili, una musica in sottofondo, una rete di segreti e di omissioni.

Non si può non amare Bea Navarra.

È spontanea, divertente, istintiva.

Ha un forte intuito che la porta ad indagare senza fermarsi alle prime impressioni.

La trama è fitta, intrigante e mostra una Sicilia che incarnando il passato restituisce un'autenticità difficile da imitare.

Si è capito che questo libro va letto e promosso?

Lo spero.

Fidatevi, sarete irretiti da un ritmo narrativo dove il reale si mescola all'arcano.

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