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"La casa turca" Acelya Yönac Neri Pozza

 


"La casa turca"

 

Acelya Yönac

 

Neri Pozza 


 


"Per riabituarsi alla sua terra ricerca qualche istinto ancestrale, ma niente è più come era stato, non prova nessuna familiarità sotto quel cielo che pure la vide aprire gli occhi al mondo. Si chiede se sia possibile tornare ad amarsi e riconoscersi."

"La casa turca", pubblicato da Neri Pozza, riesce a cogliere ogni sfumatura esistenziale e morale di chi ha lasciato la propria terra.

Tornare significa confrontarsi con i ricordi, definirsi in uno spazio ancestrale, impedire al passato di sublimarsi e accogliere il presente.

È quello che succede ad Asena Balut quando torna ad Istanbul dopo venticinque anni di assenza.

La città è irriconoscibile, i rumori insopportabili, la neve un'anomalia.

La donna è una scrittrice affermata, invitata in Turchia per ricevere un prestigioso premio.

Ma il vero motivo del viaggio è la necessità di scoprire la verità sulla scomparsa del fratello.

Durante un'intervista con la giornalista Azra si evidenzia subito la diversità tra culture e modi di pensare.

E non è solo il velo a creare un muro simbolico.

Sono le parole che hanno un peso altro, sono le tradizioni che schiacciano l'Oriente, sono i segreti ad avvelenare i cuori.

Acelya Yönac scrive una storia commovente, densa di poesia.

Racconta lo spaesamento e al contempo il desiderio di sentirsi accettati.

Esplora l'universo femminile senza lasciarsi influenzare da pregiudizi geografici.

 "È la Storia a motivare la mia scrittura. Conoscere le figure femminili che ci hanno preceduto, invece di quelle che sono vicine alla nostra epoca, è la forza che traina i miei romanzi. Sono affascinata da questi personaggi storici. Sono anni che faccio ricerca in proposito: m’interessa mettere in primo piano le donne della Repubblica Turca e quelle dell’Impero Ottomano."

In un gioco di incastri tra l'autrice e la protagonista si svela il vero valore del romanzo.

Sdoppiarsi e rivedersi da lontano  "mentre le onde si abbattono sull’attracco delle navi."

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