"Il tempo è una madre" Ocean Vuong Guanda Editore " Questo corpo è il mio ultimo indirizzo." Abitarlo perchè non resta altro. Polvere e silenzio nella penombra di pensieri che rotolano sulle pareti scoscese del rimpianto. Cercare un'identità collettiva che abbracci e ricomponga la famiglia. Essere ingombro in un presente senza luce. Trovare il senso della morte, rivedere la madre, provare ad evocare gesti e voce. Straniante è il verso in una composizione che assume forme ibride. Si contaminano i generi e la prosa lascia la sua impronta di fuoco. "Nessuna costa adesso a cui approdare da cui salpare niente vento tranne questa attesa che ti commuove." Il pianto è un dono che arriva da lontano, è il corpo della donna che si è trasformata in cenere, è la strada di un paese martoriato, è la discriminazione che brucia la pelle. Ocean Vuong esplora i confini della perdita con un linguaggio spurio, sanguinante. La sua poesia si contorce assumendo figure i...
Le recensioni dei libri che amo