"Una tregua che non è pace"
Miriam Toews
Einaudi Editore
"La letteratura non è compassione; è guerra."
Il vento si insinua tra le pagine, i ricordi si trasformano in coriandoli, i sogni raccontano ossessioni.
Le parole si inseguono forsennate, le citazioni interrompono il flusso di pensieri.
"Una tregua che non è pace", pubblicato da Einaudi Editore grazie alle traduzione di Maurizia Balmelli, è una girandola di emozioni, un esercizio letterario, un viaggio che ci costringe ad interrogarci.
Sono episodi che vanno dove c'è il rischio di frantumarsi.
È il dolore che si fa colpa.
È il gesto estremo di un padre e di una sorella.
È il linguaggio che interpreta la morte.
È la famiglia che sta in silenzio, è la domanda di un bambino, è un luogo o una persona, è un amore che non esiste, è una madre che strappa i fogli.
È la nebbia che invade gli spazi, è la voce della terapeuta, sono le lettere di una ragazza, è il bisogno di accelerare.
È il libro più bello di Miriam Toews.
Sono frammenti di mille domande.
È il senso della scrittura che è anche il senso del vivere.
"Silenzio e scrittura sono, se non proprio la stessa cosa, comunque degli alleati – entrambi un depistaggio dell’indicibile, ed entrambi un modo per resistere."

Commenti
Posta un commento