"La macina della risacca"
Andrea Molesini
Sellerio Editore
"Qual è il senso del nostro trascorrere e svanire?"
Una domanda che ci appartiene e che è uno dei pilastri di "La macina della risacca", pubblicato da Sellerio Editore.
Andrea, studente ventenne di Lettere e Filosofia, va quasi quotidianamente all'ospedale lungodegenti di Venezia a trovare il padre, affetto da diverse serie patologie.
Quell'uomo burbero, infastidito dalle terapie, mostra un aspetto sconosciuto.
Nel narrare al figlio la storia avventurosa della sua vita vuole creare un ultimo ponte tra passato e futuro.
È stato un militare che nella fatidica data dell'8 settembre sceglie la fuga per sottrarre ai tedeschi preziose informazioni.
Si nasconde a Venezia dalla sorella e nella sua narrazione c'è la necessità di raccontare la Storia sua e di tanti che furono considerati traditori.
Nel dialogo emergono momenti di intensità letteraria altissima insieme alla catarsi di un rapporto affettivo complicato.
Nella figura della madre, ricoverata in una clinica privata per una grave depressione si sintetizza un malessere che può essere sintomo di un tempo senza certezze.
La scrittura di Andrea Molesini ha una lucidità trasparente, il ritmo sincopato della laguna, la sintassi immediata e ricca di riferimenti colti.
Il suo è un viaggio di riappropriazione di quel prima che gli è stato negato ma è anche la rivisitazione delle esperienze di quel ragazzo che è diventato adulto.
I suoi innamoramenti, la voglia di cancellare il risentimento e affrontare a viso aperto le figure genitoriali.
Un romanzo così bello, così profondo, così intimo che diventa patrimonio di tutti noi.

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