Passa ai contenuti principali

"Lo zen e l'arte di andare a funghi" Matteo Righetto Feltrinelli Editore

 

"Lo zen e l'arte di andare a funghi"

 

Matteo Righetto

 

Feltrinelli Editore 



 

"Il mondo era la nostra dispensa e il nostro mistero, e il gesto del cercare era insieme necessità e preghiera. Ebbene, quel tempo non è affatto passato: semplicemente dorme sotto la pelle della nostra contemporaneità."

"Lo zen e l'arte di andare a funghi", pubblicato da Feltrinelli Editore, riesce a trasmettere una infinita pace.

Si riceve una scarica di energia positiva e un desiderio ancestrale sopito.

Tornare ad essere "raccoglitori", imparare l'attesa, guardarsi intorno, cercare la bellezza, assaporare gli umori della terra, entrare in sintonia con la Natura.

"Andare a funghi dunque non è un semplice, banale passatempo, è un Antico Ritorno. Un ritorno alle nostre origini, al richiamo selvatico – dunque poetico – che abbiamo trascurato, perduto, cancellato in nome di una damnatio memoriae che ci ha piegati alla tecnologia e al consumismo senza restituirci in cambio felicità, appagamento spirituale, benessere psicofisico."

Matteo Righetto ci regala la sua esperienza con quella leggerezza di chi sa comunicare le proprie emozioni.

Scrive un saggio filosofico e denso di percezioni, compone una poetica della resistenza ad un presente che ci sta inghiottendo, propone un'alternativa che indica un cambiamento dello stile di vita, invita a godere della lentezza, ad immergersi all'interno della propria emotività, a vivere l'esistenza in pienezza.

Un libro che riesce a penetrare nelle nostre anime spente, a rinnovare l'entusiasmo, a ritrovare noi stessi.

Commenti

Post popolari in questo blog

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...