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Visualizzazione dei post con l'etichetta il Mulino

"A letto nel Medioevo" Chiara Frugoni il Mulino

  A letto nel Medioevo" Chiara Frugoni il Mulino "Rìspetto alla Francia dove è privilegiato il letto con cortine e cielo di stoffa, in Italia, a meno di non essere davvero molto ricchi, nel XIV secolo un buon letto è fatto di un solido legno ed è circondato da cassapanche, senza che vi sia alcuna protezione in tessuto, soprattutto sopra la testa del dormiente. Al massimo possiamo trovare una tenda scorrevole su anelli infilata a un bastone fissato ai lati delle pareti, come per esempio nella Nascita di Giovanni Battista in un messale miniato a Firenze nella prima metà del XIV secolo." "A letto nel Medioevo Come e con chi", pubblicato da il Mulino, è uno scrigno prezioso. Un viaggio interattivo all'interno di un periodo storico che svela abitudini e condizioni sociali. Un secolo oscuro illuminato da uno sguardo trasversale molto originale. Non il solito trattato di nozioni ma la rivisitazione critica della struttura civica, dei gusti, di quei dettagli minuzi...

"Comunità" Marco Aime il Mulino

La Collana "Controtempo", ideata da "il Mulino, propone brevi saggi che ridanno senso a parole che usiamo abitualmente senza soffermarci sull'etimologia e sul senso del fonema. "Comunità", scritto da Marco Aime, docente di Antropologia culturale presso l'università di Genova, ci offre uno spaccato della società attuale confrontandola con il vissuto contadino, quando la tradizione e l'affiatamento creavano quel "luogo ideale" dove ognuno riusciva a riconoscersi. La "comunananza" "ha la funzione di comunicare, di partecipare cioè sentimenti e idee. Si dovrebbe imparare dai primi anni di vita osservando le modalità comportamentali degli adulti. Cosa succede in una società ipertecnologica come la nostra? Quanto il virtuale ha sostituito la relazione? Basta un like a stabilire una amicizia? In famiglia quanto gli schermi di un tablet o di un cellulare allontanano creando fratture insanabili? La fabbrica trasforma i...

"Gli italiani" Massimo Baldini Claudio Giunta il Mulino

"Compito del fotografo sarebbe quello di contrastare il flusso continuo e indistinto della temporalità, la sua azione erosiva su cose e persone." La prefazione di Claudio Morra a "Gli italiani", pubblicato da "il Mulino" è una splendida analisi sociologica sul ruolo dell'immagine.  Un excursus storico che ci permette di vivere i profondi cambiamenti che con "The Americans" di Robert Frank rivoluzionarono la tecnica fotografica. La frattura tra mitologia e realtà, la necessità di "infrangere la rassicurante normalità del quotidiano." Questa rottura di specchi che edulcorano il presente si ravvisa nell'opera di Massimo Baldini e Claudio Giunta. Il primo ha curato il reportage fotografico restituendoci una visione articolata, priva di pregiudizi, immediata di un'Italia popolata da "gente normale". 83 vissuti in pose che raccontano quelle gestualità che ci sfuggono. Il volto di un uomo su un autobus pe...