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"Omicidio al monastero" Rev Richard Coles Einaudi Editore Stile Libero

 


Omicidio al monastero"

 

Rev Richard Coles

 

Einaudi Editore


 

 

Stile Libero 

"Per la prima volta da quando era morto suo padre, Daniel aveva pianto. E al suono della campanella che veniva dal primo piano del monastero, pianse un’altra volta."

Per comprendere il ritmo narrativo del Reverendo Richard Coles può essere utile la sua biografia.

Dopo essere stato insegnante di Teologia al King's College di Londra, ha iniziato a condurre un programma radiofonico sulla Bbc molto seguito.

È un religioso fuori dal comune e nei suoi libri si percepisce una personalità riflessiva, con uno spiccato senso di autoanalisi.

Fin da "Delitto all'ora del Vespro" mi ha colpito il suo approccio al noir.

L'autore non si perde in circonvoluzioni mentali, non sperimenta effetti speciali.

Segue una linea retta equilibrando gli eventi con una raffinata indagine sociologica.

Nei pochi tratti che usa per descrivere i personaggi riesce a farli vivere, a renderli credibili.

La sua è una scrittura asciutta, descrittiva.

A differenza degli altri suoi libri "Omicidio al monastero", pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero, il protagonista fin da subito entra in conflitto con sé stesso.

Pur avendo una visione della religione molto aperta, certamente non bigotta, si pone interrogativi rispetto alla morale che sono folgoranti.

Ha il coraggio di raccontarsi con quella genuinità dell'anima candida.

A Sts Philip and James si è recato per cercare pace, per placare i suoi pensieri.

Il luogo dove è stato novizio è come un ritorno alle origini della sua scelta.

Nella quiete e nella quotidianità monotona del monastero sembra che niente possa turbare l'equilibrio.

Ma qualcosa accade e con un intreccio che segue un percorso lineare si scoprono segreti e colpe.

È come se lo scrittore volesse dirci che nessuno spazio è esente dal Male.

Sta a noi scovarlo e liberarcene.

Potrebbe essere definito un giallo classico ma sarebbe riduttivo.

Il libro cela una spiritualità che conosce il dubbio, individua con onestà intellettuale quel vulnus spesso invisibile che corrode il cuore.

Divertente e al contempo molto introspettivo.

Leggetelo, non ve ne pentirete.

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