"Ragazze squattrinate"
Muriel Spark
Adelphi Editore
«Il May of Teck Club è stato fondato per offrire sicurezza economica e protezione sociale alle signorine di pochi mezzi sotto l’età di trent’anni costrette a risiedere lontano dalle loro famiglie per esercitare una professione a Londra».
Se si pensa che "Ragazze squattrinate" fu dato alle stampe nel 1963 ci si rende conto della modernità del romanzo.
Le figure femminili nella loro diversità e in un periodo post bellico hanno un'anima inquieta, desiderosa di confrontarsi con sé stesse.
Jane Wright, aspirante giornalista, è quella che fin da subito appare sciolta, disinvolta, con le idee chiare sul futuro.
Selina Redwood nella sua bellezza conturbante sa essere calcolatrice e distaccata.
Joanna Childe, figlia di un parroco di campagna, insegnante di dizione, è alla ricerca di una spiritualità molto intima e personale.
Il romanzo, pubblicato da Adelphi Editore nella impeccabile traduzione di Monica Pareschi, gioca molto sui cambiamenti temporali e questo dettaglio che dal punto di vista stilistico è molto interessante si rivela un po' stancante per chi legge.
Ad una prima analisi sembrerebbe una commedia brillante ma Muriel Spark sa bene come fare virare la trama verso inaspettati lidi.
Elemento chiave è un personaggio ambiguo, Nicholas Farrington.
La sua misteriosa morte ad Haiti crea una rottura narrativa e mostra quanto l'imprevisto sia nelle corde dell'autrice britannica.
Se è vero che tra le opere della Spark questa è quella più ostica non si può negare la qualità della scrittura, la pungente analisi psicologica, i risvolti sociali.

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