"La geologa, il cigno e i Vecchi Credenti" Irina Zhorov Playground " Un tempo pensavo che l'eternità fosse possibile." Una scrittura luminosa e malinconica. Immagini e parole si uniscono costruendo un edificio letterario solido, equilibrato, straniante e lirico. "La geologa, il cigno e i Vecchi Credenti", pubblicato da Playground grazie alla traduzione di Massimo Bentini, è un esordio brillante, arricchito da una prosa lineare, musicale, visiva. La geologa Galina e la giovane Agafia: due mondi che si incrociano scatenando una forte tensione emotiva. La prima donna viene dal progresso, la seconda è vissuta isolata dalla civiltà insieme alla famiglia che ha scelto di ribellarsi all'ateismo del proprio paese. Irina Zhorov è giornalista e fotografa e nel romanzo mette insieme lo sguardo critico e la lucidità dell'osservazione. Sa dosare senza problemi la parola che è fluida anche quando sviluppa una narrazione storica. La vita sovietica degli ann...
Le recensioni dei libri che amo