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"La ragazza alla pari" Sidonie Bonnec Neri Pozza

 


"La ragazza alla pari"

 

Sidonie Bonnec

 

Neri Pozza 



 



"Io preferisco sognare in inglese con gli U2. Sono la mia fuga, il mio futuro. Ci siamo giurate di strapparci via da questa povertà, lo sguardo rivolto altrove, molto lontano, il più lontano possibile, oltre le scogliere scure, oltre i chilometri di lande tenebrose, oltre le case di granito rosa sporcate dal maltempo. Qui, anche il rosa è marcio."

Emmylou, 17 anni e la sua voglia di fuggire da una famiglia assente, da una terra che azzera i sogni.

"Sono una persona ordinaria. È fantastico, mi dico. Posso essere chiunque."

Londra è una chimera che diventa realtà.

"La ragazza alla pari", pubblicato da Neri Pozza e tradotto dal francese da Maddalena Togliani, è ambientato nel 1966.

Ad accogliere la protagonista una famiglia all'apparenza felice.

Il padre James, la madre Monica, il piccolo Simon e Lewis, dieci anni, vivono in una villa circondata da un cancello nero.

Con un ritmo che affonda le sue radici nel mistery veniamo intrappolati in una serie di segni inquietanti che ricordano il gotico.

La scrittura è asciutta, percorsa da una vischiosa inquietudine che cresce di intensità.

Sidonie Bennec, scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva, finalista al Prix Le Point du Polar européen 2025 e al Prix Maison de la presse 2025, sa manipolare la realtà, trasformarla in una trappola indecifrabile.

Cosa succede quando ci si affida al caso, quando si cerca un qualcosa che manca senza riflettere sulle conseguenze delle proprie scelte?

Ci si può fidare di chiunque e quanto il benessere economico è accompagnato da rassicuranti e accoglienti rifugi?


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