"La notte in treno e altri racconti"
Irène Némirovsky
Adelphi Editore
"È bello, è ammirevole essere felici!..."
Frasi essenziali, immediate che riescono a trasmettere stati d'animo.
È questa la scrittura fulminante di Irène Némirovsky.
Sono i racconti brevi a mettere in luce la capacità di penetrazione letteraria della scrittrice.
Leggere "La notte in treno e altri racconti", pubblicato da Adelphi Editore grazie alla impeccabile e raffinata traduzione di Teresa Lussone, significa entrare in un mondo variegato e instabile, pieno di crepe e di debolezze.
Si è sempre sulla soglia di qualcosa che potrebbe avverarsi e poi sfuma come nel caso degli sposini che sperano nell'aiuto di un parente ricco ma le carte del destino prevedono solo delusioni.
Il tradimento, la vergogna nei confronti di chi è diverso, il dolore per la partenza dei mariti per il fronte, la difficoltà di sentirsi accettati dal paese che ospita sono alcune pennellate di un pensiero che sopravvive al tempo e all'oblio.
Incredibile il ritmo dei dialoghi che si insinuano nella narrazione non come incidentali ma come strutture portanti.
Quello che continua ad affascinarmi di questa scrittrice è il distacco dal racconto.
Farsi di parte e dare spazio ai personaggi, creare suggestioni sceniche e sensuali senza scadere nella ripetitività e nella banalità.
Grazie all'editore Adelphi abbiamo l'occasione di esplorare l'animo di una donna travagliata che ci ha donato pagine indimenticabili.
Un consiglio: leggete l'opera omnia.
È un balsamo per la mente.

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