"Il matto di piazza della Libertà"
Hassan Blasim
Utopia Editore
"L'uomo siede di fronte all’impiegato dell’ufficio immigrazione e racconta la sua storia a un ritmo straordinariamente incalzante, mentre il funzionario gli chiede di rallentare il più possibile."
Impietosa, incalzante, frammentaria, tenebrosa è la scrittura del regista e scrittore Hassan Blasim, iracheno, esule in Finlandia.
"Il matto di piazza della Libertà", pubblicato da Utopia Editore grazie alla traduzione di Barbara Teresi, è composto da tredici racconti dove il realismo tragico, la crudeltà, la violenza sono testimonianze del vissuto dei migranti.
Anche nelle scene che appaiono surreali, costruite scenograficamente in un crescendo emotivo, emerge il pensiero dell'autore.
Un uomo che affonda la scrittura nelle radici del male, esplora l'animo devastato dei suoi personaggi, racconta l'inferno di una terra che non conosce pace.
Offre scorci significativi di quell'Occidente che dovrebbe accogliere, descrive il tormento e la follia come ingranaggi difensivi.
Un viaggio a tratti macabro ma necessario per conoscere la verità su un popolo che forse ha perso la speranza.

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