"La figlia del fuoco"
Marie Charrel
Marsilio
Vincitore del Premio delle LibreriePayot 2026 in Svizzera e il Premio Libr'à Nous 2026 in Francia, "La figlia del fuoco", pubblicato da Marsilio Editore e tradotto da Nicolò Petruzzella ed Elena Vozzi, ha risonanze storiche, ritmi arcaici, musicalità poetiche.
Sa essere misterioso e al tempo stesso descrive il regime comunista in Albania con una dettagliata visione d'insieme.
È una saga familiare ma è anche un racconto collettivo.
È acqua e fuoco, è la montagna che osserva, è la poesia incisa sulle pietre.
È passato e presente in una continua rimodulazione del tempo.
È la scelta di Sarah, ricercatrice in Islanda, di andare nel villaggio albanese della madre per scoprire un passato misterioso.
È la libertà di Elora, "la bambina fuoco", è il silenzio tormentato di Ester, fuggita dalla sua terra.
È il realismo magico mescolato alle tradizioni balcaniche.
Sono le creature mitologiche che riempiono l'atmosfera di presagi da interpretare.
Marie Charrel, giornalista di "Le Monde", ci regala un romanzo variegato, sensoriale, di una bellezza aspra.
Affronta il rancore che si può incistare dolorosamente.
Ricorda che "le parole hanno un potere che gli uomini non possiedono: resistono."

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