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"Un delitto per James Joyce Amanda Cross Sellerio Editore

  "Un delitto per James Joyce"   Amanda Cross   Sellerio Editore      "La vita è un po’ come il pugilato: se hai ricevuto un pugno al ventre, è probabile che subito dopo ti arriverà un destro anche alla mascella." Scritto nel 1967 e pubblicato da Sellerio Editore grazie alla traduzione di Giulia Nicolai, "Un delitto per James Joyce" è un gioiello letterario. Kate Fansler, docente universitaria di New York, accetta l'incarico di mettere ordine nel carteggio di un editore con James Joyce. Se è vero che ci sarà un omicidio non aspettatevi il classico noir. Amanda Cross, pseudonimo di Carolyn Heilbrun,  intellettuale e femminista brillante, usa come pretesto il thriller per raccontarci il pensiero e la scrittura di Joyce. I tanti riferimenti colti, l'ironia tipicamente inglese, la critica al mondo accademico, gli incartamenti segreti, i numerosi personaggi trasformano il romanzo in uno studio psicoanalitico. Dialoghi serrati accompagnati da un ragiona...
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"Il concorso" Sara Mesa La Nuova Frontiera

  "Il concorso"   Sara Mesa   La Nuova Frontiera      Sara viene assunta in un ufficio pubblico con un contratto temporaneo. Quale il suo ruolo? Quali le sue mansioni? Passano i giorni vuoti di impegni in un ambiente claustrofobico. Cerca di resistere perché quel lavoro anche se precario è indispensabile. Non cambia nulla mentre la macchina amministrativa mostra le sue crepe. Ed ecco che la giovane escogita un piano di resistenza che può essere letto come un atto di sabotaggio. "Il concorso", pubblicato da La Nuova Frontiera e tradotto da Elisa Tramontin, ha un decorso lento, ipnotico. Sembra una farsa ma è il vero volto di un'amministrazione arrugginita, invecchiata, farraginosa. È una spietata critica al mondo del lavoro che nonostante le tecnologie avanzate non sa adeguarsi alle esigenze e alle aspettative dei dipendenti. È il senso di colpa e la rabbia di chi deve adattarsi ad un sistema che annulla la personalità. È la lucida analisi dei concorsi in qu...

"Terrestre" Cristina Rivera Garza SUR

  "Terrestre"   Cristina Rivera Garza  SUR   "Anche noi potevamo camminare, instancabili. Invincibili. Metà terra e metà sogno, il sogno nel quale ci davamo alla luce, vive." Premio Pulitzer con "L'invincibile estate di Liliana", torna in libreria Cristina Rivera Garza. "Terrestre", pubblicato da SUR e tradotto brillantemente da Giulia Zavagna, è una meravigliosa raccolta di racconti. Il viaggio diventa sperimentazione e ricerca, il corpo espressione di libertà interiore, il tempo una sovrastruttura da dominare, la relazione una mano tesa. Nelle protagoniste in controluce ho visto Liliana e in quel camminare il suo riscatto. Un libro politico, dirompente, poetico dove reale e irreale possono incontrarsi, dove la paura può placarsi, dove la corsa non è fuga ma voglia di superare il passato. " Nessuno sa mai che non avrà abbastanza tempo." Una lieve malinconia si stempera di fronte alla certezza che esistono luoghi finora proibiti da ...

"La mia educazione Un libro di sogni" William S. Burroughs Adelphi Editore

  "La mia educazione   Un libro di sogni"   William S. Burroughs   Adelphi Editore      "Ho paura di svegliarmi in questo letto e di scoprire che si tratta solo di un sogno. Poi mi sveglio nel mio letto a Lawrence e mi rendo conto che il sogno nella città grigia e deserta è più reale della mia vita reale qui a Lawrence ." Se avete amato le opere di William S. Burroughs, ne avete seguito le giravolte intellettuali, l'incredibile capacità di sorprendere, la loquace frenesia inventiva non potete perdervi "La mia educazione Un libro di sogni", pubblicato da Adelphi Editore e tradotto da Andrew Tanzi. Scritto due anni prima della sua scomparsa può essere considerato un manifesto provocatorio di psicoanalisi. Un percorso a ostacoli che mette a dura prova il lettore nella prima parte ma anche questa è una volontaria strategia. Dimostrare la relazione tra sogno e realtà, tra vissuto e immaginato diventa un gioco di prestigio dove l'autore è contemporaneame...

"Storia di una fuga" Thomas Strässle L'Orma

  "Storia di una fuga"   Thomas Strässle   L'Orma   "Da quel momento seppi che un giorno avrei scritto questo libro. Perché, in fondo, è anche la mia storia." "Storia di una fuga", pubblicato da L'Orma e tradotto da Marco Federici Solari, è una testimonianza commovente. Un figlio, Thomas Strässle, ricompone gli eventi che coinvolsero i suoi genitori nel 1965. I due giovani si incontrano e si innamorano ma vivono in un'Europa divisa. Lui svizzero, lei della Germania dell'Est. Un muro e delle leggi assurde costringono gli innamorati ad inventarsi una realtà parallela. Il coraggio, l'intraprendenza cozzano con una burocrazia ottusa e con un confine non solo fisico. Il romanzo si legge con il cuore in gola e mentre il piano di fuga si sta concretizzando la tensione narrativa aumenta. L'autore racconta i fatti senza tralasciare i dettagli, cercando di non lasciarsi sommergere. L'ingiustizia della Storia, la follia di una nazione isol...

"Il cavaliere svedese" Leo Perutz Adelphi Editore

  "Il cavaliere svedese"   Leo Perutz   Adelphi Editore    Leo Perutz, austriaco di origine ceca, era un matematico e nelle sue opere si evidenzia una prospettiva scientifica. Ripubblicato da Adelphi Editore grazie alla traduzione di Elisabetta Dell'Anna Ciancia, "Il cavaliere svedese", è considerato il miglior libro dell'autore. Apprezzato da Borges il romanzo penetra nel misterioso mondo fantastico senza trascurare un atto di accusa ad ogni forma di potere. « Per me tutti i nobili sono degli scioperati, e non darei un soldo per il loro onor di gentiluomini» . Ambientato nel Settecento ha un taglio storico molto preciso ma l'elemento innovativo è la sostituzione di identità che prevede un cambiamento nella scala sociale dei due protagonisti. Figura determinante è quella dell'antagonista che rimanda a visioni apocalittiche e grottesche. Una trama che solo ad una prima lettura distratta può risultare dispersiva, costruita ad incastro in un'alterna...

"Nulla da invidiare" Barbara Demick Iperborea

  "Nulla da invidiare"   Barbara Demick   Iperborea       È incredibile che una nazione di ventitré milioni di abitanti possa sembrare disabitata come un oceano. La Corea del Nord è semplicemente un vuoto." Barbara Demick, corrispondente del Los Angeles Times, ha impiegato 7 anni per comporre "Nulla da invidiare", pubblicato da Iperborea e tradotto da Valentina Ricci. Arrivando in Corea comprende che esistono la luce e il buio. E quel buio fitto è rappresentato dalla Corea del Nord. Attraverso le interviste ad oltre cento rifugiati la giornalista comprende cosa significa la dittatura. Ogni voce fa emergere un paese senza speranze, affamato, privato da ogni forma di libertà individuale. Il libro non può considerarsi un reportage. È la narrativa del reale che si fa testimonianza dolorosa. Ci sono episodi che per noi occidentali sembrano surreali ma sono tragicamente veri. " Nella cupa visione futuristica di 1984, Orwell descrive un mondo in cui il colore è p...