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"Essere qui è uno splendore" Marie Darrieussecq Crocetti Editore

  "Essere qui è uno splendore"  Marie Darrieussecq  Crocetti Editore  " Paula è giovane in eterno. Rimangono una dozzina di sue fotografie.  Piccola, minuta. Guance rotonde. Lentiggini. Uno chignon cadente, la riga in mezzo. Capelli “di un oro fiorentino,” dirà il poeta e amico Rilke." "Essere qui è uno splendore", pubblicato da Crocetti Editore grazie alla traduzione di Sofia Tincani, è il desiderio di fa rivivere la figura di Paula Modersohn - Becker. Artista tedesca vissuta nei primi anni del Novecento, amica di Rilke, morta giovanissima. Nella sua esistenza terrena traccia un percorso artistico innovativo, esce dagli schemi, dipinge la realtà. Si sposta a Parigi e si confronta con le avanguardie. Basta guardare le sue tele dove c'è una forte intensità emotiva. Poco apprezzata nel suo tempo, oggi è un'icona. Quello che colpisce è il modo di rappresentare la nudità nella sua essenzialità. Attraverso le lettere, i diari, le opere Maria Darrieussec...
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"Cosa sono le nuvole Gli ultimi anni di Totò" Francesco Piccolo Einaudi Editore

  "Cosa sono le nuvole   Gli ultimi anni di Totò"   Francesco Piccolo   Einaudi Editore      « Sono ormai all’età in cui si tirano le somme, e non ho fatto nulla. Sarei potuto diventare un grande attore, e invece di cento e piú film che ho girato ve ne sono di degni non piú di cinque. Ma anche se fossi diventato un grande attore, cosa sarebbe cambiato? Noi attori siamo solo venditori di chiacchiere. Un falegname vale certo piú di noi: almeno il tavolino che fabbrica resta nel tempo, dopo di lui». Francesco Piccolo ci fa un grande regalo proponendoci la figura di Totò negli ultimi anni della sua esistenza. Lo fa con lo sguardo del brillante scrittore e con la competenza dello sceneggiatore. Ne viene fuori un ritratto autentico, molto umano. In "Cosa sono le nuvole", pubblicato da Einaudi Editore, non ci sono mitizzazioni. Incontriamo l'uomo anziano, quasi cieco che si interroga su sé stesso e sul suo ruolo. Ogni aneddoto, ogni testimonianza di coloro ch...

"Le condizioni ideali" Mokhtar Amoudi Gramma Feltrinelli

  "Le condizioni ideali"   Mokhtar Amoudi   Gramma Feltrinelli        "Quando sei stato abbandonato una volta, ti dici che non accadrà più, che nessuno si permetterà più di rifartelo. Ma un adulto è capace di tutto." Colpisce la voce di Skander, protagonista di "Le condizioni ideali", pubblicato da Gramma Feltrinelli, tradotto da Elena Cappellini, vincitore del Premio Méditerranée opera prima 2023, vincitore del Premio Goncourt des détenus 2023. È spontanea, diretta, pronta a confrontarsi con la realtà anche quando questa è un pugno nello stomaco. La narrazione delle famiglie affidatarie non è mai aggressiva o amareggiata. Registra i fatti con lo sguardo puro di un ragazzino. Ha una madre che ama profondamente anche se è inaffidabile, caotica, sempre al limite della legalità. Assistiamo alla crescita di questo bambino che dovrà fare i conti con la periferia parigina, con il disagio di essere di origini algerine, con quella strada che offre pericolose d...

"Esemplari umani" Juliana Leite Gramma Feltrinelli

  "Esemplari umani"   Juliana Leite   Gramma Feltrinelli        "Quello che si voleva era proprio ritrovare l'amore, avere la tranquillità per farlo, ma non l'amore individuale, domestico, che già esisteva, l'amore per qualcosa di grande, per l'umanità intera, l'idea stessa di amore." " Esemplari umani", pubblicato da Gramma Feltrinelli e tradotto da Vincenzo Barca, mi ha commossa profondamente. Protagonista è una donna anziana che con voce soave riavvolge il nastro del tempo. Il grande amore per Vicente, la resistenza durante la dittatura brasiliana, il rapporto speciale con la figlia che vive lontana, le amicizie, i sogni si susseguono attraverso una scrittura che ci regala emozioni e pensieri. Il linguaggio è semplice, intessuto di ricordi. Il flusso narrativo è costante e nella voce della protagonista ritroviamo non solo l'esperienza di una famiglia ma anche il pensiero di una piccola comunità che subisce il potere e cerca di re...

"E prese fra le dita la notte" Daniela Stefanutto Lindau

"E prese fra le dita la notte"  Daniela Stefanutto  Lindau " Ricordare lui, il suo vestito di velluto color mattone, gli occhiali con la montatura dorata, la posa studiata con cui teneva la sigaretta. Era un modo per sentire di nuovo la sua voce e le sue storie, per riportarlo in vita." Daniela Stefanutto non racconta soltanto le vicissitudini del cugino Giuseppe, inseguito dai suoi fantasmi mentali. È il ricordo dell'uomo che credeva nelle storie e nella parola, che nella scrittura cercava di dipanare i conflitti interiori. È il racconto di un tempo antecedente a Franco Basaglia quando ancora i manicomi erano luoghi di detenzione. È il desiderio di capire cosa può portare alla follia e come arginarla. È voce corale costruita attraverso una accurata e severa ricerca storica. Entriamo con l'autrice nel manicomio di San Servolo, accompagnati da un senso di vertigine e di smarrimento. Quell'edificio fatiscente è ancora impregnato di umori e sofferenze. ...

"Triste non è la parola giusta" Gabriel Abreu SUR

  "Triste non è la parola giusta"   Gabriel Abreu   SUR   "Ti scrivo e ti mando questa lettera per provare a ritrovare, nella mia voce, la tua." " Triste non è la parola giusta", pubblicato da SUR e tradotto da Dea Merlini, è un romanzo meraviglioso, poetico, straziante. Il figlio cerca di ricomporre l'esistenza della madre, affetta da una grave degenerazione neurologica. " Resto in silenzio, proprio come te, sopportando questo insopportabile e lungo addio." Attraverso un diario, foto, vecchie lettere il protagonista prova a ritrovare quel che resta della donna e di sé stesso. Frasi brevi come dei sussurri scandiscono le pagine. L'uso della terza persona singolare ha un valore affettivo. Distanziarsi per ricomporre, cercare di afferrare quello che c'è stato e quello che resta. Il romanzo modula la voce e la struttura cambiando inflessione e in questa scelta stilistica si percepisce il bisogno di trasformare l'esperienza intima in ...

"Persone come noi" Jason Mott NNEditore

  "Persone come noi"   Jason Mott   NNEditore    "Dovrebbe esserci una parola per il dolore che dura da decenni. Dovrebbe esserci una parola per sopravvivere." Dopo il meritato successo di "Che razza di libro", vincitore del National Book Award 2021, Jason Mott torna in libreria con un romanzo stratosferico. "Persone come noi", pubblicato da NNeditore e tradotto da Valentina Daniele, è un gioco ad incastro, una stanza dove gli specchi rivelano la connessione tra reale e fantastico. L'autore riesce a reggere contemporaneamente due trame, dove il protagonista è sempre uno scrittore. Il primo riceve un'offerta molto strana da un mecenate. Può vivere nel lusso se decide di non tornare più a casa. Il secondo visita le scuole americane colpite da sparatorie per presentare il suo libro e per elaborare il lutto del suicidio della figlia. Sullo sfondo l'America che non sa essere casa, dove la violenza è una presenza invasiva, dove essere diver...