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"La città del sole" Tove Jansson Iperborea

  "La città del sole"   Tove Jansson   Iperborea   "Il cielo era coperto di nuvole, e le luci del Butler Arms splendevano come quelle di un castello in attesa dei suoi ospiti tardivi." "La Città del Sole, scritto nel 1974, pubblicato da Iperborea e tradotto da Alessandra Scali, anticipa la creazione di centri di aggregazione per anziani che ancora non esistevano. La Pensione Butler Arns è abitata da persone autosufficienti che raggiunta una certa età preferiscono alla solitudine un luogo nel quale stare in compagnia. L'aria che si respira è serena, non mancano i momenti di condivisione, le riflessioni sul senso della vita, le piccole scaramucce normali in una comunità. Vi innamorerete dei personaggi con le loro manie, le abitudini ripetitive, i piccoli e grandi crucci. Gli scherzi di Mr Thompson, le lettere mai spedite al figlio di Mrs Rubinstein, la paura di Mrs Morris per la musica, le menzogne di Miss Peabody per rendersi visibile danno a questo microcos...
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"L'africano" J.M.G. Le Clézio La Nave di Teseo

  "L'africano"   J.M.G. Le Clézio   La Nave di Teseo    "Ogni essere umano è il risultato di un padre e di una madre. Si può non riconoscerli, non amarli, dubitare di loro. Eppure sono lì, con il loro volto, i loro atteggiamenti, i loro modi e le loro manie, le illusioni, le speranze, la forma delle mani e delle dita dei piedi, il colore degli occhi e dei capelli, il modo di parlare, i pensieri, probabilmente l’ora della morte; ci hanno trasmesso ogni cosa." " L'africano", pubblicato da La Nave di Teseo e tradotto da Maurizia Balmelli, è un gioiello letterario, un viaggio nel tempo attraverso la poetica della memoria. Romanzo breve di un'intensità commovente è scoperta di identità, incontro di civiltà, luminosità del ricordo. J.M.G.Le Clézio, Premio Nobel nel 2008, racconta il suo viaggio insieme alla madre e al fratello in Nigeria. Siamo nel 1948 e il bambino incontrerà il padre medico per la prima volta. La magia di una terra assolata, di cor...

"Quattro giorni senza mia madre" Ramsès Kefi Atlantide

  "Quattro giorni senza mia madre"   Ramsès Kefi   Atlantide    Perché Amani lascia marito e figlio senza una spiegazione? Di origini tunisine, vive alla Caverna, periferia parigina, è sposata da tanti anni con Hèdi, ama il suo Salmane, trentaseienne che ha appeso al chiodo il master in storia, preferisce il lavoro in un fast - food, la notte in compagnia degli amici, il rientro a casa dei suoi. Una famiglia normale senza grandi scosse: i due coniugi in pensione e il ragazzo mai veramente diventato adulto. La voce narrante di "Quattro giorni senza mia madre", pubblicato da Atlantide e tradotto da Maria Sole Iommi, è affidata a Salmane. Il romanzo è di una bellezza estrema grazie non solo alla scrittura fluida ma anche grazie alla sincerità e alla purezza del giovane protagonista. Bisogna risolvere il mistero della fuga e il padre stretto dal panico e dalla rabbia non è di grande aiuto. Le chiacchierate notturne con l'amico di sempre, Archie, lentamente provocano...

"Ci basterà mangiare il vento" Gianluca Dotto Mondadori Editore

  "Ci basterà mangiare il vento"   Gianluca Dotto   Mondadori Editore   « Tutti quanti abbiamo un ponte sotto cui abbiamo buttato la nostra vita. Abbiamo dimenticato cos’è… cos’è l’amore.» Leggere i libri di Gianluca Dotto significa aver desiderio di mettersi in discussione senza paure e senza cedimenti. Guardare sé stessi e il mondo con occhi diversi. Interpretare i segnali che il nostro Io ci lancia. Visitare le regioni impervie della nostra anima. Ascoltare la voce interiore e metabolizzarne il messaggio. L'ultima prova letteraria, "Ci basterà mangiare il vento", pubblicato da Mondadori, si sviluppa tra Singapore e Torino. La prima è la città del presente ricostruito a fatica grazie al buddhismo, la seconda è ciò che bisogna abbandonare perché è memoria di un'infanzia infelice. Il protagonista pensa di aver trovato una sua dimensione spirituale quando l'incontro con Giorgia, un'hostess che incarna ciò che lui ha allontanato, lo disorienta. " ...

"L'estate dei perduti" Anna Kańtoch Voland Editore

  "L'estate dei perduti"   Anna Kańtoch   Voland Editore    "Lottavo contro un’ondata di dolore che mi toglieva il respiro. Odio i risvegli, l’istante in cui sono di nuovo colta dalla consapevolezza di quanto è accaduto. Come se ogni volta lo rivivessi. Il sonno è una benedizione, perché cancella i ricordi, ma quelle poche ore di oblio si pagano ogni mattina." Abbiamo già conosciuto Krystyna, poliziotta di Katowice in Polonia. Ne abbiamo apprezzato la sensibilità e le qualità investigative in "La primavera degli scomparsi" (2023). "L'estate dei perduti", pubblicato da Voland Editore e tradotto da Raffaella Belletti, è il secondo volume di una quadrilogia. La protagonista è una donna doppiamente ferita: la  scomparsa del fratello, mai ritrovato, e la recente morte del marito. Quando viene coinvolta in un complesso caso di omicidio accetta la sfida. Il lavoro potrebbe salvarla dall'inferno che sta vivendo. Inoltre finalmente può dimostr...

"Nessuno è per sempre" Jane Harper Bompiani

  "Nessuno è per sempre"   Jane Harper   Bompiani    "Sul fondo delle tre strade, le tre case erano vuote e immobili, e una a una vennero lentamente inghiottite dal buio. La fattoria rivestita di legno. La casa con l’edera. Il bungalow di pietra ." Tre case abbandonate come simbolo di un luogo che ha perso il diritto di esistere. A Carralon la miniera Lentzer infesta l'aria e i proprietari comprano terreni costringendo gli abitanti ad andarsene. Uno svuotamento che dà un senso di vuoto, di spaesamento. "Nessuno è per sempre", pubblicato da Bompiani libri e tradotto da Tommaso Varvello, volutamente ha un ritmo lento. Viene costruito attraverso immagini e percezioni e questa scelta narrativa accresce l'attesa del lettore. Fin da subito sappiamo che il giovane Sam è scomparso misteriosamente cinque anni prima. Nessuna traccia a parte una macchina presa a noleggio. La famiglia dopo questo tragico evento si è sfaldata ma ogni anno per il compleanno del ...

"È il sangue di tutti noi" Valerio Varesi Neri Pozza

  "È il sangue di tutti noi"   Valerio Varesi   Neri Pozza    "Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato." "È sangue di tutti noi", pubblicato da Neri Pozza, non è solo la ricostruzione storica di un evento tragico che ha frantumato e diviso in due l'Italia. È la necessità di ricordare quel 7 luglio 1960 perché è una pagina che ci appartiene. È la memoria che sconfigge l'oblio. A Reggio Emilia a Piazza dei Teatri si riuniscono decine di migliaia di manifestanti per esprimere il dissenso non solo al governo Tambroni ma per opporsi al Congresso del Movimento Sociale a Genova, città medaglia d'oro della Resistenza. Un conflitto a fuoco e restano sul selciato 5 uomini: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri...