"Storia della mia fame" Francesca Marzia Esposito 66thand2nd "Il corpo diventa materia astratta. Diventa concettuale. Io sono un volume che va ripensato, rimaneggiato, teorizzato a partire dal nulla. Occorre far corrispondere la forma al contenuto." Ho sempre apprezzato la scrittura di Francesca Marzia Esposito perché è spiazzante, necessaria, inflessibile. Con "Storia della mia fame", pubblicato da 66thand2nd, ha superato sè stessa. Una storia intima diventa collettiva grazie ad una parola che trafigge, coinvolge. Raccontare con onestà un disturbo alimentare senza scadere nell'ovvietà non è facile. Ci riesce Marzia con quel suo stile graffiante. Non si concede tregua mentre descrive il suo rapporto con il corpo, con l'ossessione del peso. Il suo non è un viaggio nella malattia ma la testimonianza e la ricerca del senso dell'esistenza. Riempire, svuotare, sminuzzare i pensieri, ridurre il volume non solo fisico. " Il disturbo fa p...
"Il lunedì non esiste" Siân Hughes Atlantide Edizione "Dopo la sparizione di Caroline, in un angolino della mia mente credevo davvero di averla uccisa. Nessuno parlava di lei." Voce narrante è Steffie, ragazzina che non comprende le dinamiche familiari. Ha imparato a non guardare la realtà quando questa è troppo pesante da accettare. Ama il padre nonostante sia un violento manipolatore. Crede di assomigliargli e di essere cattiva come lui. In casa non si fa il nome della sorella Caroline e ci si abitua ad ignorarne l'esistenza come un ingombro da dimenticare. La madre è una figura secondaria, vittima senza scampo. Tra lavori saltuari, un periodo in carcere, la disintossicazione e altri indicibili traumi Steffie si ritrova vecchia, grassa, infuriata col mondo. Ma non perde mai la capacità di fare autocritica. Alla morte del padre, forse stanca di sopravvivere, di stare ai margini, di accontentarsi del peggio decide di cercare la sorella. Ma il nucl...