"L'incartatrice di arance" Barbara Bellomo Garzanti Editore La mia Sicilia ha il profumo del mare, i colori accesi della campagna, i suoni di un tempo passato. "L'incartatrice di arance", pubblicato da Garzanti Editore, è ambientato nel 1906 a Catania. Splendida la rievocazione storica e sociale di una città solare e barocca. I basolati delle strade, l'eleganza dei palazzi signorili, le voci squillanti al mercato riescono a portarci indietro nel tempo. Accanto ad una scrupolosa ricostruzione scenica rivediamo e risentiamo le nostre nonne bambine. Nel romanzo si percepisce un desiderio di libertà che poi esplode come una fiamma che incendia e divampa. Barbara Bellomo usa poco il dialetto mentre insiste sulle movenze dei suoi personaggi, sulle relazioni all'interno delle famiglie e nella società. Evidenzia con pochi tratti le differenze tra ricchi e poveri, sottolinea l'operosità di un popolo che ha conosciuto la fame ma non ha perso la dig...
"Malinconia dei confini" Mathias Enard Edizioni e/o " L’autunno prendeva le sue tinte vespertine, le sue sembianze da apocalisse e l’infanzia così lontana rispediva i suoi terrori verso quella giornata grigia che non riusciva più a sorgere del tutto, che esitava per ore fra luce e ombra, fredda come la memoria." Leggere "Malinconia dei confini", pubblicato da Edizioni e/o e tradotto da Yasmina Melaouah, significa attraversare spazio e tempo, entrare in una dimensione dove la memoria si fa ricerca, dove la Storia è un album di foto, dove la città assume i colori delle stagioni. Il libro è il primo di un ambizioso progetto letterario che partendo dai quattro punti cardinali propone un viaggio artistico, culturale, introspettivo. Non è casuale la citazione dei versi della poetessa peruviana Blanca Varela: “ Là dove tutto finisce, apri le ali" Per comprendere il messaggio profondo di Mathias Enard ho cercato di capire la relazione tra fine e volo...