"Lucciola" Natalia Litvinova La Tartaruga "Narrare è allungare il presente affinchè si tocchi con la leggenda." Natalia Litvinova, nata in Biolorussia nel 1986 ed emigrata in Argentina, editrice e poetessa affermata, racconta il disastro di Chernobyl dopo aver raccolto per anni frammenti di storie familiari. "Lucciola", pubblicato da La Tartaruga e tradotto da Elisa Tramontin, vincitore del Premio Lumen, non è il solito resoconto di una tragedia immane. È l'esperienza di un vissuto difficile da cancellare, è l'isolamento di una bambina che essendo stata sottoposta alle radiazioni può essere contagiosa. Il romanzo, diviso in tre parti, narra l'infanzia radioattiva, un emozionante dialogo con la nonna, sfuggita alla persecuzione dei nazisti e la migrazione in Argentina. Ne esce una storia a più strati che attraverso una scrittura sincera, umoristica, molto poetica, ci permette di non dimenticare non solo il fatto drammatico ma coloro che...
La piazza del Diamante" Mercè Rodoreda La Nuova Frontiera Rileggere a distanza di anni "La piazza del Diamante", pubblicato da La Nuova Frontiera nella meravigliosa traduzione di Giuseppe Tavani, è stata una gioia indescrivibile. Non credo di essere smentita se affermo che il romanzo riesce a raccontare cosa succede alla gente comune quando scoppia una guerra. Natàlia è una giovane inesperta, ingenua. Ha perso la madre e il padre si è risposato. Quando Quimet le chiede di sposarlo accetta e come una bambina entra nel mondo degli adulti. Obbediente, sollecita, sempre pronta ad assecondare i capricci del marito. Il tempo passa, nascono due figli, la falegnameria inizia ad andare male e lei va a servizio. Mai un lamento, la sua voce è quella di un uccellino che non sa volare. Allo scoppio della guerra suo marito parte per il fronte. Tempi difficili, tanta fame ma questa piccola donna resiste. Continua a farlo con tenacia senza farsi domande. È questa la forz...