"Quattro giorni senza mia madre" Ramsès Kefi Atlantide Perché Amani lascia marito e figlio senza una spiegazione? Di origini tunisine, vive alla Caverna, periferia parigina, è sposata da tanti anni con Hèdi, ama il suo Salmane, trentaseienne che ha appeso al chiodo il master in storia, preferisce il lavoro in un fast - food, la notte in compagnia degli amici, il rientro a casa dei suoi. Una famiglia normale senza grandi scosse: i due coniugi in pensione e il ragazzo mai veramente diventato adulto. La voce narrante di "Quattro giorni senza mia madre", pubblicato da Atlantide e tradotto da Maria Sole Iommi, è affidata a Salmane. Il romanzo è di una bellezza estrema grazie non solo alla scrittura fluida ma anche grazie alla sincerità e alla purezza del giovane protagonista. Bisogna risolvere il mistero della fuga e il padre stretto dal panico e dalla rabbia non è di grande aiuto. Le chiacchierate notturne con l'amico di sempre, Archie, lentamente provocano...
"Ci basterà mangiare il vento" Gianluca Dotto Mondadori Editore « Tutti quanti abbiamo un ponte sotto cui abbiamo buttato la nostra vita. Abbiamo dimenticato cos’è… cos’è l’amore.» Leggere i libri di Gianluca Dotto significa aver desiderio di mettersi in discussione senza paure e senza cedimenti. Guardare sé stessi e il mondo con occhi diversi. Interpretare i segnali che il nostro Io ci lancia. Visitare le regioni impervie della nostra anima. Ascoltare la voce interiore e metabolizzarne il messaggio. L'ultima prova letteraria, "Ci basterà mangiare il vento", pubblicato da Mondadori, si sviluppa tra Singapore e Torino. La prima è la città del presente ricostruito a fatica grazie al buddhismo, la seconda è ciò che bisogna abbandonare perché è memoria di un'infanzia infelice. Il protagonista pensa di aver trovato una sua dimensione spirituale quando l'incontro con Giorgia, un'hostess che incarna ciò che lui ha allontanato, lo disorienta. " ...