"Il fratello leggendario" Bernardo Notargiacomo Atlantide "Non sapevo certo che alcuni buchi neri possono spalancarsi nell’anima e inghiottirti da dentro, come finestre su un abisso dal quale farsi ipnotizzare e in cui alla fine saltare. Allora era presto per capire certe cose." La vera letteratura deve indicarci strade alternative a quelle che siamo abituati a percorrere. "Il fratello leggendario", pubblicato da Atlantide, non solo risponde a questo requisito. Riesce a regalarci la poetica della perdita sublimata da una scrittura lacerante e poetica. Il pathos è un controcanto, una carezza che riesce a lenire i nostri dolori. Colma quel buco nero che si spalanca quando la persona amata non c'è più. Ci restituisce la tenerezza, la memoria, il bisogno di trascendere la morte. Bernardo Notargiacomo trasforma la sua esperienza in una narrazione che ci coinvolge, ci trascina, ci commuove e ci fa sentire vivi. La morte del fratello Giorgio viene rielab...
" Diari alfabetici" Sheila Heti il Saggiatore "Basta controllo. Basta così. Basta Facebook. Basta misticismo, o almeno non a questi livelli. Basta recitare una parte. Basta Twitter. Basta usare il libro come scusa per qualunque cosa, perché un libro ci sarà sempre." Sheila Heti sceglie di smontare la forma classica della diaristica proponendo un testo rivoluzionario. "Diari alfabetici", pubblicato da il Saggiatore e tradotto da Federica Aceto, mette insieme le pagine non seguendo la classica cronologia. Si parte dalla lettera A fino alla Z in un esercizio di scrittura che ricorda Queneau. Frammenti che raccontano più di un romanzo con un'inizio e una fine. Frasi lunghe si accompagnano a riflessioni sui massimi sistemi dell'esistenza. Emerge il quadro di una società dispersa che si specchia negli altri. "Bisogna cominciare in piccolo, cominciare oltre se stessi. Bisogna essere insieme artisti e guerrieri. Bisogna guardare la cosa in pr...