"Perché gli ulivi sono storti" Luisa Pessina minimum fax Che Luisa Pessina si sia laureata alla Scuola Holden si intuisce fin dalle prime pagine del suo primo romanzo. "Perché gli ulivi sono storti", pubblicato da minimum fax, ha un linguaggio gotico, una mescolanza di suoni, una scansione narrativa che pur essendo ambientato nel Secondo Dopoguerra ha tratti che al nostro presente si agganciano. Teatro della vicenda è il manicomio di Volterra dove venivano rinchiusi i matti e tutti coloro che rappresentavano un pericolo per la società. Diversi, emarginati, orfani, soldati devastati dal conflitto, donne considerate disubbidienti. Un luogo di violenze fisiche e psicologiche, accompagnato da una ossessiva ripetitività quotidiana. Il "Citrullo", ex paziente, che si occupa di tutto, Vera, troppo emancipata per il suo tempo, lo Storto che ha squarciato una tela di Raffaello, la Strega con i suoi rituali inusuali rappresentano simbolicamente scarti umani...
"La volta giusta" Lorenza Gentile Feltrinelli Editore "Questa terra mantiene tuttora una forte unità grazie ai sentimenti di fraternità montanara, che si esprime nelle tradizioni, nella lingua, nella cucina, nella musica..." Ogni libro di Lorenza Gentile ha la capacità di trasportarci dove la scrittura sa essere magica, impalpabile. Sono le parole scelte, i luoghi, i personaggi a creare una sorta di filo invisibile che trattiene il lettore, lo abbraccia, lo coccola. La nuova prova letteraria, Premio Bancarella 2026, ha uno scarto in più. Sembra impossibile perché tutti i romanzi dell'autrice sono ricchi di musicalità e di sfumature psicologiche. "La volta giusta", pubblicato da Feltrinelli, ha una profondità commovente. Ci regala un personaggio femminile che incarna tutte noi quando dobbiamo scegliere quale strada percorrere. Lucilla arriva in un paesino delle Alpi Marittime, chiamato Comune polvere, perché a rischio spopolamento. A convincerl...