Passa ai contenuti principali

"Una nuova vita" Tom Crewe Einaudi Editore Stile Libero

 


"Una nuova vita" Tom Crewe Einaudi Editore Stile Libero 





"Lo sguardo si posava dolcemente sulle cose, non le fissava in un punto piombandoci sopra, e le ombre sembravano prive di profondità, varianti accidentali della stessa luce indulgente. 

Gli alberi si destavano con un fremito.

I passanti occasionali, ingranditi dall’isolamento, camminavano con meno urgenza, pretendevano meno dalla vita."


La prima cosa che colpisce leggendo "Una nuova vita", pubblicato da Einaudi Editore nella Collana Stile Libero grazie alla traduzione di Monica Pareschi, è lo sguardo attento all'evoluzione degli eventi.

Ogni gesto, ogni respiro vengono narrati con intensità in una dilatazione del tempo che sembra infinito.

Questa lenta osservazione sgrana le immagini, crea l'attesa per qualcosa che accadrà.

Il viaggio in tram e la vicinanza di un corpo che attrae diventa occasione per mettere a nudo il desiderio.

Qualcosa che viene dal profondo, che sa di proibito e forse proprio per questo amplifica le sensazioni.

Ambientato alla fine dell'Ottocento in Inghilterra, il romanzo ha un taglio storico ben delineato ma sotto questo primo strato interpretativo si sviluppa la filosofia del piacere.

Due uomini e il loro modo di porsi nei confronti di una cultura convenzionale, incapace di vedere la bellezza dell'amore fuori dalle regole rigide e bigotte.

John Addington è omosessuale ma per celare questa scomoda verità è stato costretto a sposare Catherine diventando padre di tre bambine.

Il matrimonio è la chiave di accesso a quella che tutti considerano normalità.

Henry Hellis sposa l'amica Edith ma anche in questo caso l'unione cela ben altre pulsioni.

Quando i due protagonisti decidono di scrivere un testo che smonta l'idea di peccato e vede l'attrazione per lo stesso sesso non come una devianza, si trovano ad un bivio.

Sono anni complessi e ne è testimonianza l'arresto di Oscar Wilde.

Prevarrà il coraggio di esporsi?

Tom Crewe imbastisce una struttura narrativa che scardina ogni pregiudizio.

L'attualità delle sue parole, il disagio interiore dei personaggi, le dinamiche di coppia, la sessualità senza veli rivelano le qualità letterarie di un autore che non si ferma alla forma.

Va a scavare nella psiche e nel viluppo di emozioni che scatenano il desiderio per l'altro.

La scrittura ha svolazzi poetici, risonanze classiche, suggestioni visive e oniriche.

Un'opera di altissima qualità stilistica, linguistica e culturale.

Commenti

Post popolari in questo blog

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer LOrma Editore

  "Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer  LOrma Editore  Rigorosa e ruvida è la scrittura di Marlene Haushofer. "Noi e la morte di Stella", pubblicato nel 1958 torna in libreria grazie a LOrma Editore e alla brillante traduzione di Eusebio Trabucchi. La voce narrante, Anna, pur essendo una creatura spezzata, cerca di ricomporre il puzzle degli eventi che l'hanno travolta. Conosce bene la paura che assume forme indistinte. Basta un colore acceso, il pigolio di un uccello, la sensazione inspiegabile di perdere lucidità a farla tentennare. Eppure il suo tono è a tratti aggressivo, certamente graffiante. Vorrebbe scoprire la verità sulla morte di Stella, una ragazza entrata in famiglia come un fulmine che annuncia tempesta. Andare a fondo significa confrontarsi con la menzogna, il tradimento, la colpa. In un crescendo di insopportabile tensione il romanzo è una tagliente critica ad una cultura maschilista, alla falsità delle relazioni, alla mancanza di redenzio...

"Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore

  "Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore  Nella città di Mahashima vivono Ryoshū e Shākudo. Un luogo abbandonato dall'imperatore dove tutto scorre in una quiete forse solo apparente. Nella scrittura di David Bosc c'è qualcosa di indefinito, un filo invisibile che rende "Il passo della mezza luna", pubblicato da L'Orma Editore, un romanzo dove le coordinate spazio temporali si sono disperse. Un senso di leggerezza accompagnato dal bisogno di tornare alle origini in un viaggio che non è malinconico. È la ricerca della purezza e della bellezza, della poesia delle piccole cose, dell'amore che ripercorre le linee dei corpi. Nella figura di Akamatsu si racchiude l'enigma e riuscire a decifrarlo significa scrivere un nuovo inizio. I paesaggi ricordano certe cartoline francesi, le parole sono suoni scanditi per spezzare il silenzio. Un romanzo magico, bellissimo che offre alternative alla distruzione della civiltà. E i libri per bambin...