"150 acri" Melinda Moustakis Atlantide
"Per tutti gli erranti"
La dedica che la scrittrice americana Melinda Moustakis sceglie per il suo "150 acri", pubblicato da Atlantide e tradotto da Ilaria Oddenino e Marco Bianco, è un atto d'amore.
Prendendo spunto dalla storia dei suoi nonni materni, l'autrice scrive un romanzo universale attraversato da una poetica genuina, ricco di immagini suggestive, capace di rendere vivo il desiderio di ogni uomo di avere uno spazio tutto suo.
A spingere Lawrence a trasferirsi in Alaska è la promessa di un piccolo appezzamento di terra.
Reduce dalla guerra in Corea, stanco di vivere nella fattoria di famiglia il nostro protagonista accetta di sperimentare un'avventura che si rivelerà diversa da come l'aveva immaginata.
Ad accompagnarlo la giovane Marie, sposa bambina, che ben presto si troverà ad affrontare le difficoltà del matrimonio con quello che si rivelerà un estraneo.
La esordiente autrice smitizza con intelligenza l'idillio di un luogo incontaminato e puro e mostra l'altro volto di un colonialismo estremo.
Un libro che illustra una pagina poco conosciuta delle terre di confine.
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