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"Scuola di solitudine" Crocifisso Dentello La Nave di Teseo

 


"Scuola di solitudine" Crocifisso Dentello La Nave di Teseo 





"I soli che possono amarmi sono coloro che soffrono. Se uno davvero soffre sa che nei miei libri può trovarsi."

Crocifisso Dentello sceglie le parole di Anna Maria Ortese con la consapevolezza che il suo "Scuola di solitudine", pubblicato da La Nave di Teseo, vada letto penetrando in ogni frase, in ogni respiro, in ogni lacrima trattenuta.
Il testo non è solo il viaggio in solitaria di un adolescente bullizzato dai compagni di scuola.
È il ricordo amaro analizzato con lucidità di un tempo privato che attraverso il racconto diventa letteratura.
Un incontro casuale apre una ferita mai rimarginata.
Ritornare con la mente tra i banchi, rivivere l'inadeguatezza, sentire la diversità come un peso, vedere la fragilità delle relazioni significa esteriorizzare il dolore.
Dargli un nome, un odore e certamente anche un senso.
Torna la figura materna e in filigrana si coglie l' amore e la protezione che questa donna ha saputo dare.
Come una macchia scura il padre e quella difficoltà a confrontarsi, quella rabbia che non riesce a spegnersi.
Certamente sono cambiate le condizioni sociali dei giovani e sarebbe utile permettere ai ragazzi di conoscere l'autore e il suo romanzo.
Per imparare a fare i conti con la sofferenza, le fragilità, i rapporti con i genitori.
Una scrittura come un fuoco che arde, una parola sincera, lacerante e bellissima.

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