"Le mangiatrici di luce" Zoë Schlanger Einaudi Editore
"Le piante sono la definizione stessa del divenire creativo: sono in costante movimento, anche se con i loro tempi lenti, indaffarate a esplorare l’aria e il suolo alla ricerca instancabile di un futuro vivibile."
Finalmente un testo che al catastrofismo da fine del mondo propone un'alternativa, dona una speranza, insegna a guardare la Natura con meraviglia e curiosità.
Zoë Schlanger, redattrice di "The Atlantic", collaboratrice delle più importanti testate giornalistiche americane ci regala un libro ricco di curiosità, novità scientifiche, viaggi intriganti.
"Le mangiatrici di luce Il mondo invisibile dell'intelligenza delle piante", esplora la complessità dell'universo nella certezza che esiste una connessione profonda che lega le specie viventi.
"Le piante hanno trasformato la mia visione di cos’è la vita e di quali sono le sue possibilità. Ora, guardando la foresta pluviale di Hoh, vedo molto di piú di una distesa di verde rigenerante. Vedo una lezione magistrale su come vivere esprimendo appieno e con il massimo talento le proprie potenzialità piú bizzarre."
L'autrice parte dal presupposto che il Creato è uno scrigno segreto da interpretare e comprendere.
Ascoltare la voce, le esistenze, le stranezze del mondo vegetale significa imparare il rispetto, l'amore e la cura.
"Le piante hanno una vita propria, complessa e dinamica: una vita sociale, una vita sessuale, e tutto un ventaglio di sensi raffinati che perlopiú attribuiamo solo agli animali. Oltretutto, percepiscono cose che noi non riusciamo neppure a immaginare e vivono in un mondo di informazioni per noi invisibile."
La scrittura non è didascalica ma accessibile a tutti, capace di stimolare la nostra curiosità e approfondire alcune tematiche ancora dibattute.
Da far leggere ai giovani: fidatevi è una boccata di ossigeno e al contempo una preziosa fonte di informazioni.
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