"Figlia femmina" Camille Laurens La Nave di Teseo " Tu nasci da una parola, come una rosa tu sbocci sotto la lingua. Tu sei niente ancora, appena un soggetto, tu fatichi per arrivare a esistere, tu non puoi ancora dire “io sono”, nessuno dice “lei è”, neppure al passato, “e la femmina fu”, neppure con un articolo indefinito, “e una femmina fu”, tutto questo non è detto. Tu non sei indefinita, del resto, no, tu non sei nata indefinita, c’è già una A, vedi, una A atona, è vero, ma una A eloquente. Al contrario, tu sei un articolo molto definito. I fatti parlano per te. Nata femmina." Tenerissimo e spietato, "Figlia femmina", pubblicato da La Nave di Teseo e tradotto da Cettina Caliò, mostra senza infingimenti quanto sia sessista la società. Ambientato a Rouen in una famiglia borghese il romanzo parte proprio dal parto. Il momento in cui si scopre che è nata una lei e non un lui. La delusione del padre, il senso di colpa della madre, gli sguardi di diss...
Le recensioni dei libri che amo