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"La stagione della Strega" James Leo Herlihy Gallucci Editore

 

"La stagione della Strega"

 

James Leo Herlihy

 

Gallucci Editore 





"(Chissà da dove arriva tutta questa velocità? Scrivo come se non ci fosse un domani e mi piace da impazzire. Credo che continuerò a farlo fino a New York! Perché no? Sono libera! Posso fare tutto ciò che voglio!)"

Pubblicato nel 1971 "La stagione della Strega" continua ad essere un romanzo molto apprezzato per la capacità di raccontare un tempo storico con genuinità e spontaneità.

Proposto da Gallucci Editore grazie alla traduzione di Massimo Gardella, in 480 pagine ci fa approdare nell'universo degli hippie.

A condurci sarà Gloria, una ragazzina di diciassette anni che fugge di casa per cercare la libertà.

Il rapporto con la madre è conflittuale causato da uno scontro generazionale difficile da sanarsi.

Ad accompagnarla l'amico John.

"John, l’amico con cui sto per fuggire, è omosessuale. Abbiamo fatto il punto sulla nostra relazione la prima volta che abbiamo preso insieme l’LSD. È davvero molto semplice: lui è il mio Guru, io la sua Madre Terra."

La protagonista ha un altro obiettivo: trovare il padre biologico che con conosce.

James Leo Herlihy sa decodificare il linguaggio spregiudicato dei suoi personaggi, narrare con estrema onestà i pensieri, i sogni, le paure degli adolescenti.

Molti lo hanno accusato di essere poco realista.

Io sono convinta che ci abbia regalato uno spaccato di un movimento che non era solo folkloristico ma si apriva al nuovo con spirito libero.

Un percorso non facile dove la società guarda con sospetto il look e le movenze di questi scatenati.

Sono semplicemente giovani che stanno provando ad inventarsi un futuro.

La storia ha anche risvolti dolorosi ma resta la purezza di una narrazione che è voce amplificata di una liberazione culturale.

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