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"La valigia perduta di Hemingway" Angelo Petrella Neri Pozza

 


La valigia perduta di Hemingway"
 
Angelo Petrella
 
Neri Pozza 



 


"All’università, invece, i professori ci aprirono le porte della poesia, del Beowulf, di Shakespeare e poi del Settecento con Defoe, Sterne e Fielding, fino ad arrivare ai narratori americani moderni come Poe o Melville. Ero esaltato e ogni volta, a sera, rientravo dai corsi con un nuovo volume sotto al braccio, perdendomi nelle letture e tardando a dare gli esami."

Angelo Petrella inventa un agente di polizia, aspirante scrittore, con il quale entriamo subito in sintonia.

Il suo modo di osservare, la delicatezza e la compassione durante le indagini, la riservatezza, la passione per la lettura rendono Marcel un personaggio molto speciale.

"La valigia perduta di Hemingway", pubblicato da Neri Pozza, è un gioiello letterario.

È un noir asimmetrico, che si sviluppa gradualmente attraverso piccoli dettagli che colorano il testo di atmosfere storiche e culturali.

Chi ha voglia di immergersi nei "Ruggenti anni Venti", è approdato tra le pagine giuste.

Parigi, il suo fascino e i suoi peccati.

La musica e le lunghe notti, gli scrittori e i loro capricci, la bellezza dei luoghi e le luci, i sapori, i colori.

La morte di Jeanne Leblanc, avvelenata con cianuro di potassio, sembra un pretesto per raccontare un tempo ricco di promesse.

"Angelo Petrella non fa sconti e in ogni romanzo ci regala la sottile magia di girare pagina col cuore in gola per quello che potrà accadere."

Le parole di Maurizio de Giovanni restituiscono in maniera sintetica lo stile dell'autore.

Incontreremo gli autori che abbiamo amato, li osserveremo nei momenti di intimità.

Un romanzo ricco di sfumature culturali, di rimandi letterari, di un'introspezione che non giudica ma racconta.

Da leggere assolutamente.


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