- Perché la voce di Stefano risuona tra la pelle e il cuore
- Perché per credere a 16 anni nell'amore per sempre bisogna essere dei pazzi o degli eroi
- Perché Elisa non sa di avere un segreto ma ha bisogno di raccontarlo
- Perché Paolo è solo un bambino ma è lo specchio delle nostre paure
- Perché la storia di Stefano si legge tutta d’un fiato, a 15 anni ma anche a 45. E persino a 70

Raccontare l'adolescenza non è facile. Ci riesce l'esordiente Pietro Vaghi interpretando lo stato d'animo, le paure e le conflittualità di Stefano ed Elisa.
Leggendo #ScrittosullaMiaPelle ci si interroga sul valore delle parole. Quanto può essere complicato sentirsi normali a 16 anni? Quali vuoti affettivi ed emozionali bisogna affrontare per sentirsi adulti? Che ruolo ha la figura materna e quanto l'amore è reinvenzione del reale?
Sullo sfondo Genova e il suo abbraccio, una metafora di radici
Complimenti allo scrittore
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