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"La notte nel cuore" Nathacha Appanah Einaudi Editore

 

 

"La notte nel cuore"

 

Nathacha Appanah

 

Einaudi Editore 


 



"Di queste notti e di queste vite, di queste donne che corrono, di questi cuori che lottano, di questi momenti cosí opprimenti e che non rientrano nell’ordine del tempo, bisognava fare qualcosa. Scriverne, guardarli in faccia, soppesarli a uno a uno e anche assieme, confrontarli, metterli uno accanto all’altro, al calduccio, al riparo in questo libro."

Leggere "La notte nel cuore", pubblicato da Einaudi Editore, tradotto da Cinzia Poli, Vincitore del Prix Femina 2025, candidato al Premio Strega Europeo 2026, significa spezzare il silenzio, vivere l'indicibile, trasformare il dolore in letteratura.

Uscire dagli abissi della vergogna, dare un volto e un nome ai carnefici, trovare il coraggio di guardarsi dentro.

Nathacha Appanah non racconta solo la violenza subita, la trasforma in storia collettiva, in esperienza che accomuna Chahinez Daoud, bruciata viva nel 2021, Emma, uccisa nel 2020 e simbolicamente tutte le vittime di femminicidio.

Dimenticate, private non solo dalla vita ma dai sogni e dalle illusioni.

Per l'autrice farsi voce è un atto necessario per rendere giustizia, per non dimenticare, per continuare a camminare.

Una scrittura lacerante, sincera, emozionante.

Una tela che si compone lentamente frammento dopo frammento.

La parola è bilanciata, essenziale, è fuoco, è anfratto dal quale uscire, è memoria che non va dispersa, è urlo che ci raggiunge.

È esperienza da offrire, è rabbia che non si spegne, è ricostruzione senza cedimenti.

"Dire tutta la verità in ogni pagina è impossibile, però resta la ricerca disperata di un’esattezza quanto piú vicina alla vita, alla notte, al cuore, al corpo, alla mente."

Il libro va oltre la verità, offre una testimonianza, invita a non sentirsi più vittime.

Solo la parola può restituire dignità.

Ho pianto tanto e sono grata alla scrittrice perché ha smosso emozioni e pensieri, voci dimenticate, lotte da continuare a portare avanti.

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