Passa ai contenuti principali





"La memoria non fornisce alcuna prova della mia permanenza o della mia identità. Mi fa sentire e mi conferma la mia frammentazione e la mia storicità."
Nel ripercorrere l'infanzia Annie Ernaux mantiene quello sguardo duro, provocatorio, distante che tanto amiamo. 
"La vergogna" pubblicato da "L'orma Editore" spiazza il lettore, lo costringe ad interrogarsi su quella sottile, nascosta e dolorosa inesistenza del sè. Esistono gli altri, nel mondo perfetto delle regole borghesi e nell'ombra, come macchia indelebile, si staglia l'errore fatto di abitudini trasandate, "indegnità", "follia" che si appiccica lasciando scie vischiose.
La scrittrice misurandosi con i ricordi crea un ponte tra prima e dopo, cerca di assorbire ogni gesto, ogni frammento dei suoi dodici anni. 
La scrittura è aspra e nello scorrere delle immagini lascia poco spazio alle edulcorazioni sentimentali. 
"Le parole che ritrovo sono opache, rocce impossibili da smuovere". 


Nelle frasi brevi si concentra la capacità di rendere metafisico ciò che potrebbe risultare banale. Spaziare nel terreno di una lingua affilata, priva di orpelli.
Obiettivo è ritrovare il filo dell'onda che l'ha travolta, l'ha resa diversa, piatta, quasi invisibile.
La religione come obbligo, la scuola privata che appiattisce la personalità, le liti dei genitori: una disarmonia che altera anche il presente. 
Ed è necessario ricordare, scrivere finalmente con rabbia per rendere "insostenibile lo sguardo degli altri". Marcare il proprio spazio, gridare che non ci sono gesti proibiti, che la parola è libertá.

Commenti

Post popolari in questo blog

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer LOrma Editore

  "Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer  LOrma Editore  Rigorosa e ruvida è la scrittura di Marlene Haushofer. "Noi e la morte di Stella", pubblicato nel 1958 torna in libreria grazie a LOrma Editore e alla brillante traduzione di Eusebio Trabucchi. La voce narrante, Anna, pur essendo una creatura spezzata, cerca di ricomporre il puzzle degli eventi che l'hanno travolta. Conosce bene la paura che assume forme indistinte. Basta un colore acceso, il pigolio di un uccello, la sensazione inspiegabile di perdere lucidità a farla tentennare. Eppure il suo tono è a tratti aggressivo, certamente graffiante. Vorrebbe scoprire la verità sulla morte di Stella, una ragazza entrata in famiglia come un fulmine che annuncia tempesta. Andare a fondo significa confrontarsi con la menzogna, il tradimento, la colpa. In un crescendo di insopportabile tensione il romanzo è una tagliente critica ad una cultura maschilista, alla falsità delle relazioni, alla mancanza di redenzio...

"Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore

  "Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore  Nella città di Mahashima vivono Ryoshū e Shākudo. Un luogo abbandonato dall'imperatore dove tutto scorre in una quiete forse solo apparente. Nella scrittura di David Bosc c'è qualcosa di indefinito, un filo invisibile che rende "Il passo della mezza luna", pubblicato da L'Orma Editore, un romanzo dove le coordinate spazio temporali si sono disperse. Un senso di leggerezza accompagnato dal bisogno di tornare alle origini in un viaggio che non è malinconico. È la ricerca della purezza e della bellezza, della poesia delle piccole cose, dell'amore che ripercorre le linee dei corpi. Nella figura di Akamatsu si racchiude l'enigma e riuscire a decifrarlo significa scrivere un nuovo inizio. I paesaggi ricordano certe cartoline francesi, le parole sono suoni scanditi per spezzare il silenzio. Un romanzo magico, bellissimo che offre alternative alla distruzione della civiltà. E i libri per bambin...