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"Una strada senza nome" Kapka Kassabova Crocetti Editore

 

"Una strada senza nome"

 

Kapka Kassabova

 

Crocetti Editore



 


 

"Mi rendo conto all’improvviso che tra allora e adesso ho attraversato la vita come una sonnambula. Tra i confusi anni ottanta e questa epoca adulta c’è un vuoto. E in questo vuoto vedo una figura familiare che si affanna tra i continenti, senza sapere da che cosa sta scappando."

"Una strada senza nome", pubblicato da Crocetti Editore e tradotto da Anna Lovisolo, è una collezione di immagini e di storie.

Nella prima parte del romanzo Kapka Kassabova ripercorre l'infanzia e l'adolescenza in  Bulgaria.

Pagine dense di ricordi, cartoline dai colori tenui non ancora oscurate dal trasferimento della famiglia in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda.

Tornare dopo 15 anni significa riappropriarsi dell'identità negata, capire quali trasformazioni sociopolitiche si sono avvicendate durante la sua assenza.

Forte è il desiderio di trovare la casa, metafora di quello spazio intimo che fa parte delle sue radici.

L'autrice non si ferma ad un memoriale, indaga sulla relazione tra Oriente e Occidente, tra comunismo e postcomunismo.

È come se la scrittrice prendesse le distanze dalle emozioni forti perché quello che conta è rappresentare i fatti con lucidità e competenza.

Sentiamo al contempo la frattura di chi nel fuggire ha perso il passato, il presente e il futuro.

Meticolosa nella scrittura ha un taglio giornalistico pur offrendo quel sé esiliato che ha celato definendosi cittadina del mondo.

Le strade, i luoghi, le persone diventano l'anima di un testo che ci coglie impreparati.

La Storia non ha reso giustizia al popolo bulgaro, ha nascosto, occultato la realtà.

Un libro da leggere con attenzione e affetto, un invito a non lasciarsi ingannare dalle trappole dei luoghi comuni, a comprendere cosa significa e quanto costa ritornare.

Bellissimo ❤️ 



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