"Uno di noi"
Elizabeth Day
Neri Pozza
Chi si è appassionato leggendo "Il party" non può perdersi "Uno di noi", pubblicato da Neri Pozza e tradotto da Simona Fefè.
Se è vero che vi ritroviamo alcuni personaggi la nuova prova letteraria ha un taglio più critico nei confronti dell'alta società britannica.
Non tutta la trama è incentrata su Martin Filmour e Ben Fitzmaurice.
Il primo, docente di Storia dell'Arte, divorziato, in bilico tra il desiderio celato e la necessità di non mostrare la sua vera natura, ferito da colui che credeva amico, si crogiola nelle sue insicurezze.
Ben è arrivato in vetta, "sempre assorbito dal lavoro. La politica. L’arte di non cambiare nulla fingendo di cambiare tutto."
Alla morte di Fliss, sorella di Ben che ha sempre nuotato controcorrente, i due uomini si incontrano.
È tempo di fare i conti con il passato ma non è solo questo il nucleo centrale del romanzo.
Le donne hanno un ruolo determinante, soprattutto Cosima scalpita di fronte alle convenzioni della famiglia.
Un affresco che affronta il tradimento, la mitizzazione dell'amicizia, la fragilità delle relazioni di coppia, la difficoltà di esprimere la propria sessualità.
Ancora una volta Elizabeth Day sa essere provocatoria, trasgressiva, provetta psicologa.
Ha una scrittura irresistibile, divertente, polemica, tagliente e molto empatica.
"Un gran libro perché non rinuncia alla propria oscurità."
Perfetta la sintesi di "The Guardian."
Complimenti all'autrice.

Commenti
Posta un commento