"Cuore di mandorla"
Yasmina Khadra
Sellerio Editore
"L’importante è rifiutarsi fermamente di abdicare, non rinunciare mai al sogno. Se riesci a mettere un piede avanti all’altro, hai capito come superare ciò che ti impediva di farti strada."
Leggere "Cuore di mandorla", pubblicato da Sellerio Editore e tradotto da Marina Di Leo, fa bene all'anima.
Ancora una volta Yasmina Khadra trasforma i suoi personaggi in figure reali.
È il suo modo di scrivere descrittivo, delicato, molto umano a farci entrare nei suoi romanzi come fossimo invitati ad una festa: quella della Letteratura.
Protagonista e voce narrante è Nestor, trentunenne, nato con una malformazione che invece di distruggerlo lo ha irrobustito.
Il suo nanismo è stato causa di cattiverie durante la scuola e quel che è peggio è stato abbandonato dalla madre, incapace di sopportare la sua disabilità.
Il padre è un uomo fragile e non riesce a vivere la relazione col figlio.
Vive con la nonna a Montmartre, quartiere che ama molto.
Parigi non è una cartolina a colori ma un luogo dove si mescolano voci e storie differenti.
Gente che sopravvive e si reinventa giornalmente.
La perdita di memoria della nonna crea una svolta nella trama.
Senza anticiparvi nulla posso affermare che il romanzo è inno alla solidarietà, all'amicizia, al coraggio di vivere.
Forte è l'invito a "non rinunciare al sogno."

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