"Buongiorno mezzanotte, torno a casa"
Lisa Ginzburg
Italo Svevo Editore
"Noi impegnati a saper essere dimora a noi stessi, perché è in quel saperci offrire rifugio la fonte prima di qualsiasi creatività. Lì, e lì solamente, fare casa."
Pubblicato nel 2018, torna in libreria grazie a Italo Svevo Editore un saggio meditativo di estrema profondità.
Per chi come me conosce la migrazione di nonni e zii questo testo è un balsamo e una risposta a tanti interrogativi che riguardano la mia famiglia.
Ma anche chi non ha vissuto direttamente o indirettamente lo spaesamento dell'esiliato troverà in queste pagine riflessioni che abbracciano il concetto di casa, come luogo fisico e mentale.
Lisa Ginzburg nel raccontare la propria esperienza personale riesce a farci cogliere la dicotomia tra ciò che si è lasciato e ciò che si è scelto.
Nelle sue parole non c'è spazio per la malinconia ma prevale una lucida analisi di una condizione esistenziale.
Nel confronto con autori che hanno sperimentato il suo stesso stato geografico e mentale ci permette di approfondire una ambivalenza che se da non lato apre le porte alla nostalgia dall'altra costringe ad una vigilanza costante su sè stessi e su una valorizzazione della creatività.
"Buongiorno mezzanotte, torno a casa" è arricchito dalla meravigliosa prefazione di Andrea Bajani.
In questo moto continuo tra "fantasticare e ricordare", nello studio tra radici e appartenenza, l'autrice ci ricorda che è casa il luogo dentro di noi.
È li, in quello spazio di "transito interiore" dove dobbiamo trovare stabilità e certezze.

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