"L'occhio fantasma"
Amitav Ghosh
Einaudi Editore
"Le ultime pagine della Repubblica di Platone, per esempio, contengono una disquisizione su quella che nella tradizione occidentale è nota come metempsicosi, ovvero la trasmigrazione delle anime da una specie all’altra."
Mi è piaciuto molto l'approccio di Amitav Ghosh alla reincarnazione.
Un visione che parte da un caso avvenuto a Calcutta nel 1969 e si sviluppa seguendo tracce filosofiche.
"L'occhio fantasma", pubblicato da Einaudi Editore e tradotto da Norman Gobetti e Anna Nadotti, ha il grande pregio di considerare la scienza come un moto perpetuo in continuo divenire.
Riesce a mettere in connessione due tempi storici grazie ad una creatività che lascia senza fiato.
Il romanzo racconta la storia di Varsha, una bambina di tre anni che ricorda una vita precedente.
"Cosa succede fra una vita e l’altra? Mi piacerebbe saperlo. È un mistero… e proprio per questo le persone reagiscono cosí male quando capita nella propria famiglia. D’un tratto si vedono costrette a porsi domande che non si sarebbero mai poste."
L'autore pone interrogativi molto interessanti mentre crea una trama fitta di eventi.
Nel 2020 Dinu, nipote di Shoma, la dottoressa che ha seguito la bambina, in piena pandemia cerca di interpretare i fatti avvenuti venti anni prima.
Non posso svelare il collegamento tra questi episodi ma vi avviso che resterete sorpresi.
Obiettivo dello scrittore non è solo quello di invitarci a guardare a realtà inspiegabili.
"Dicono che gli occhi fantasma possono vedere due mondi: uno è quello ordinario che tutti vedono, ma l’altro, quello è solo per noi occhi fantasma."
Solo una mente brillante può proporci questo universo altro.
Il romanzo denuncia con veemenza una società complice del cambiamento climatico.
Lo fa con chiarezza e lucidità mostrando ciò che possiamo fare per salvare il pianeta.
Un romanzo magnifico che vi conquisterà.

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