"PalazzoKimbo" Piera Ventre NNEditore "La lingua madre dunque era per lei qualcosa di intimo, un alfabeto di cui non si serviva quando voleva mantenere una distanza. Anche con noi, che eravamo figlie sue. Ci scansava dal lessico della città tentando di emanciparci da qualcosa che riteneva infetto, sebbene fosse una parte di sé quella dalla quale voleva allontanarci." Piera Ventre ci travolge con la sua scrittura sanguigna, senza cedimenti, senza interferenze fantasiose. Ci racconta Napoli e le sue voci, le tradizioni e i rituali, le stonature e le imperfezioni. Lo fa con una dolcezza rude, graffiante. "PalazzoKimbo", pubblicato da NNEditore, è il cuore pulsante di una città, è un palazzone di otto piani, è una madre che stritola e invade, è il paesaggio di periferia, è il gioco proibito, il malocchio che bisogna cacciare, una fabbrica che avvelena la gente, è Zazzà e le pantofole ai piedi, è una televisione a colori, è il colera che arriva birbante,...
Le recensioni dei libri che amo