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"Quanto splende questo nero" Marco Amerighi Bollati Boringhieri

 

"Quanto splende questo nero"

 

Marco Amerighi

 

Bollati Boringhieri 



 



"Come il corpo anche la memoria si deforma. A volte mi chiedo se quello che abbiamo vissuto, l’abbiamo vissuto davvero noi. O se è stato un altro noi che il tempo ha sostituito e ci ha fatto dimenticare per permetterci di invecchiare senza affogare nei rimpianti. Potremmo aver vissuto vite lontane e inimmaginabili, di cui non abbiamo più memoria. Potremmo?"

La voce di Marco Amerighi è una carezza che arriva da lontano, è l'abbagliante luminosità di una frase, l'elegante utilizzo di un aggettivo.

La nuova prova letteraria pubblicata da Bollati Boringhieri lascia senza parole.

"Quanto splende questo nero" segue due tracce narrative che nell'alternarsi compongono un affresco sociale.

Enrico, studioso del pittore Lorenzo Viviani, mi ha fatto venire in mente la figura del testimone, di colui che deve cedere il suo sapere.

In questa traiettoria storica Viviani è il ragazzino con la passione per la pittura.

Mentre la povertà distrugge le difese del padre, questo piccolo ometto osserva e studia ciò che lo circonda.

Disegna e sogna un mondo più giusto e l'anarchia diventa una fede, un bisogno di giustizia.

Nei suoi dipinti domina il nero che è affermazione e non passiva rassegnazione.

È forza e audacia, è il tormento che si fa vitale, è ribellione nei tratti decisi.

La trama ha il passo sospeso, è come un orologio che gira ora in un verso ora in un altro.

E noi ci troviamo in un altro secolo per poi tornare al presente come se vivessimo un doppio sogno.

L'autore ci regala due esistenze che hanno il fuoco dentro.

Seguono traiettorie che all'apparenza sembrano diverse ma entrambi trasformano l'arte, la rendono attuale, la fanno risorgere dall'oblio.

Vivono l'inquietudine dandole una struttura, non si arrendono al silenzio che ci vuole omologati.

Calibrato, impeccabile nello stile e nella forma il romanzo si può annoverare tra i capolavori della letteratura.

Leggetelo e resterete folgorati dal ritmo, dai virtuosismi temporali, dalla qualità di una parola che nella purezza dell'essenza attraversa la scrittura e diventa carne viva.



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