"La memoria delle ombre"
Simone Panepuccia
Giunti Editore
"Avvio Luce, la mia assistente nella generazione di costrutti virtuali post mortem, o Ombre, che dir si voglia."
Sedetevi comodi perché è necessaria concentrazione se volete entrare nelle dinamiche di un testo fuori dal comune.
Non è un libro di fantascienza ma qualcosa di più.
Viene ricreato un defunto grazie all'intelligenza artificiale e alle informazioni raccolte.
Su questo spunto nasce "La memoria delle ombre", pubblicato da Giunti Editore.
Una ragazzina di sedici anni, Lisa è morta in seguito ad un incidente d'auto ma il padre è convinto che ci sia qualcosa di losco da scoprire.
Conosce poco la figlia che come vedremo con tutti indossa una maschera.
Sarà l'amico Giacomo Guerra, esperto nel ricreare avatar a ricostruire la personalità della giovane.
Scavando tra i social, accumulando informazioni riuscirà a chattare con la defunta ma verranno a galla diverse sfaccettature poco chiare.
Una trama futuristica alleggerita dalla complessa fisionomia psicologica dei personaggi.
Madre, padre, amico, zio e soprattutto l'informatico Giacomo Guerra.
Nello scontro tra virtuale e reale emergono il bisogno di perdonarsi le assenze affettive, le tensioni emotive e la distanza tra generazioni.
In una Roma che fa da sfondo con i suoi colori cangianti Simone Panepuccia scrive un romanzo intrigante, originale e che pone non pochi interrogativi sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale.
Chi è veramente Lisa?
Riusciremo a scoprirlo?
Leggetelo e lo saprete.

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