"Quattro testimonianze sul fiume Erinnio"
Angela Dimitrakaki
Voland Edizione
"Ma cosa sono i ricordi? Come si ripresentano? E soprattutto, in che misura consentono la ricostruzione del reale?"
Ambientato negli anni Ottanta ad Atene "Quattro testimonianze sul fiume Erinnio", pubblicato da Voland Edizione e tradotto da Elisabetta Garieri, è un meraviglioso romanzo breve ricco di sfumature metaforiche e psicologiche.
Ianna, Katerina, Sofia e Rahid rappresentano la ribellione di una città che uscita dalla dittatura dei Colonnelli, deve ricollocarsi e trovare una voce autentica.
Le ragazzine, vestite di nero, appassionate di musica punk, incuriosite da una lezione dell'insegnante sui fiumi scomparsi, decidono di trovare l'Erinnio, un corso d'acqua che nella loro immaginazione diventa spazio di ricerca esistenziale.
Una tragedia spazza via i sogni e costringe ad abbandonare l'adolescenza.
A distanza di tanti anni un'antrologa le contatta, interessata alla loro antica ricerca.
Attraverso voci discordanti, ricordi inceppati, omissioni e aggiustamenti si sviluppa un testo che possiamo tranquillamente definire "letteratura sociale."
Il passato perde il valore mitologico e torna ad essere ricostruzione personale.
Altri sono i miti che vengono smontati partendo dal vissuto di una città che se vuole riprendersi la propria identità deve fare i conti con quella Storia dolorosa e infame che l'ha inchiodata al silenzio.
"C’è forse qualcuno che avanzi verso l’età adulta senza il bisogno di costruire, gestire e all’occasione scrollarsi di dosso un mito sulla propria persona? Cosa troverò dentro al mito se insisto nella possibilità di rinvenire qualcosa?"
Domande che arrivano dirette e non possiamo esimerci dal rispondere.
Sono grata ad Angela Dimitrakaki, scrittrice, saggista, professoressa di storia dell'arte moderna e contemporanea, per avermi regalato la possibilità di confrontarmi con la realtà e il suo contrario, per avermi ricordato il valore dell'amicizia, per avermi suggerito di rivedere il mio rapporto con i luoghi che mi appartengono senza filtri e ipocrisie.

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