"Maggie, o un uomo e una donna entrano in un bar"
Katie Yee
Bollati Boringhieri
"Tre semplici parole. «Ho una relazione».
Una rivelazione che cambia la rotta della protagonista.
Madre di due gemelli, asiatica, si trova di fronte ad una verità che non immaginava.
Il marito Sam, figlio di una ricca famiglia americana che non l'ha mai accettata, sta per lasciarla perché innamorato di un'altra donna, Maggie.
Passano pochi giorni e una seconda lacerazione la squassa: un tumore al seno.
È incredibile la capacità di Katie Yee di trasformare i tormenti in un percorso di ricostruzione del sé.
Non accettare passivamente ma ridefinire i contorni del proprio corpo, dell'identità, della solitudine.
Una scrittura che attraverso frammenti ci introduce nella psiche di una figura femminile che elabora il presente senza lasciarsene schiacciare.
"Maggie, o un uomo e una donna entrano in un bar", pubblicato da Bollati Boringhieri e tradotto da Benedetta Gallo, è un libro meraviglioso che insegna coraggio e determinazione.
Che attraverso il rapporto con i figli e con l'amica Darlene dimostra quanto sia importante nei momenti di crisi saper dare affetto.
Che dando un nome alla malattia, scegliendo di chiamarla Maggie come l'amante del marito mette insieme due traumi e li esorcizza.
Commovente il ricordo della madre sarta emigrata negli Stati Uniti.
Un ricordo che aggiunge forza perché valorizza il patrimonio culturale senza enfatizzarlo.
Katie Yee al suo esordio narrativo ha una leggerezza sorprendente, un approccio alla scrittura diretto.
Spero che le sue parole arrivino a chi non sa più quale strada intraprendere per sopravvivere.

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