"Tutti in questa banca sono ladri"
Benjamin Stevenson
Feltrinelli Editore
"Non tutto è un enigma. Tu hai salvato delle vite. Non c’è bisogno che risolvi ogni mistero. Solo quelli che contano."
Amo molto i romanzi di Benjamin Stevenson perché dissacrando il giallo classico hanno un impianto narrativo originale, bizzarro, fuori dal comune.
Le trame sono avvincenti, volutamente caotiche perché il suo obiettivo è quello di trasformare il lettore in un detective.
Ci riesce brillantemente perché puntualmente sa coinvolgerci attraverso scenari che possono apparire stravaganti.
La nuova prova letteraria pubblicata da Feltrinelli Editore e tradotta da Elena Cantoni, mi ha divertito molto.
Voce narrante e protagonista è Ernest Cunningham, un investigatore sui generis.
Insieme alla fidanzata prossima moglie Juliette si trova in una prestigiosa banca per chiedere un prestito per aprire un'agenzia.
"Tutti in questa banca sono ladri" è una satira feroce alla società contemporanea.
Chi è innocente? Chi ha architettato il piano migliore per una rapina perfetta?
Ma non è questo il punto.
Cosa si scatena nell'essere umano quando crede di poter beffare il sistema?
Nel caso specifico è una banca perché nella struttura narrativa è importante un contesto.
Il prologo ha un messaggio nascosto ma non sta a me svelarlo.
Se avete voglia di conoscere un personaggio fuori dalle righe, eclettico, ciarliero, divertente, questo libro è per voi.
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