"Ci basterà mangiare il vento"
Gianluca Dotto
Mondadori Editore
«Tutti quanti abbiamo un ponte sotto cui abbiamo buttato la nostra vita. Abbiamo dimenticato cos’è… cos’è l’amore.»
Leggere i libri di Gianluca Dotto significa aver desiderio di mettersi in discussione senza paure e senza cedimenti.
Guardare sé stessi e il mondo con occhi diversi.
Interpretare i segnali che il nostro Io ci lancia.
Visitare le regioni impervie della nostra anima.
Ascoltare la voce interiore e metabolizzarne il messaggio.
L'ultima prova letteraria, "Ci basterà mangiare il vento", pubblicato da Mondadori, si sviluppa tra Singapore e Torino.
La prima è la città del presente ricostruito a fatica grazie al buddhismo, la seconda è ciò che bisogna abbandonare perché è memoria di un'infanzia infelice.
Il protagonista pensa di aver trovato una sua dimensione spirituale quando l'incontro con Giorgia, un'hostess che incarna ciò che lui ha allontanato, lo disorienta.
"Tra di noi c’era un’intesa basata su una sensazione di riconoscimento reciproco. Come se ci fossimo ritrovati, non incontrati. Come potevo ignorare la straordinarietà di tutto questo?"
Il libro è molto scorrevole, ha una scrittura chiara e non didascalica, propone una visione spirituale non scontata.
Invita a fare pace con quella parte di noi che ci ha provocato dolore, a confrontarci con chi è altro da noi, a cambiare direzione senza lasciarci intimorire dai cambiamenti.
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