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"Nessuno è per sempre" Jane Harper Bompiani

 


"Nessuno è per sempre"

 

Jane Harper

 

Bompiani 




 


"Sul fondo delle tre strade, le tre case erano vuote e immobili, e una a una vennero lentamente inghiottite dal buio. La fattoria rivestita di legno. La casa con l’edera. Il bungalow di pietra."

Tre case abbandonate come simbolo di un luogo che ha perso il diritto di esistere.

A Carralon la miniera Lentzer infesta l'aria e i proprietari comprano terreni costringendo gli abitanti ad andarsene.

Uno svuotamento che dà un senso di vuoto, di spaesamento.

"Nessuno è per sempre", pubblicato da Bompiani libri e tradotto da Tommaso Varvello, volutamente ha un ritmo lento.

Viene costruito attraverso immagini e percezioni e questa scelta narrativa accresce l'attesa del lettore.

Fin da subito sappiamo che il giovane Sam è scomparso misteriosamente cinque anni prima.

Nessuna traccia a parte una macchina presa a noleggio.

La famiglia dopo questo tragico evento si è sfaldata ma ogni anno per il compleanno del figlio si riuniscono quasi a voler compiere un rito.

Il padre Griff è rimasto e lavora alla miniera, la madre Ro si è trasferita in città dove esercita la professione di medico, anche la sorella Della è andata via.

Sarà Ro a voler riaprire il caso ma si scontra con il silenzio e l'omertà della comunità.

Sono le atmosfere, i colori e i suoni a reggere la struttura narrativa.

Jane Harper, brillante scrittrice australiana, molto apprezzata da Stephen King, ancora una volta utilizza una scrittura labirintica, soffocante.

Mostra la disgregazione di una cultura rurale, schiacciata dal peso di imprenditori privi di scrupoli.

Tra le righe denuncia l'inquinamento ambientale, la rottura di legami familiari, la chiusura mentale di chi sa e preferisce il silenzio.

Un romanzo intrigante che scorre seguendo il corso degli eventi.

Una lettura piacevole immersi in una natura cangiante, ferita, colpita dall'incuria e dall'abbandono.

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