"L'Altrove è un cane bianco"
Carla Fiorentino
Fandango
" Ecco cosa ci sarebbe voluto. Acqua ghiacciata e oblio. Giornate infinite senza orologi, senza doveri, senza comandi. Tornare all’infanzia per trovare il coraggio di essere adulti."
Carla Fiorentino, laureata in Sociologia della Letteratura, per dieci anni editor della casa editrice Nottetempo, torna in libreria con un romanzo brioso, ricco di sfumature introspettive.
Vetta, giornalista di viaggio romana, torna a Carloforte, nel sud della Sardegna.
Ad accompagnarla il fidanzato storico, Federico.
Motivo del viaggio è l'inaugurazione di un ristorante che metterà insieme la cucina giapponese e quella sarda.
A creare una certa inquietudine nella protagonista c'è una relazione amorosa che si sta consumando lentamente e l'attrazione per il sommozzatore Pietro.
La scomparsa di quest'ultimo aggiunge un elemento alla narrazione.
"L'altrove è un cane bianco", pubblicato da Fandango, parla di luoghi che ci attraggono e ci impauriscono, di amori stanchi, di tradimenti, di rotture necessarie, di nuovi orizzonti.
Di scelte che bisogna fare se si vuole finalmente sentirsi felici.
Una scrittura vivace, molto veloce.
Un tratteggio psicologico sottile che si intravede tra le pagine.
Un invito a saltare il fosso e non cercare la perfezione ma ciò che ci fa sentire vivi.
Una trama che risente di una grande competenza letteraria.
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