"Classici senza filtri"
Mary Beard
Mondadori
"Ho imparato che otteniamo molto di più dai classici se permettiamo loro di essere una sfida dirompente a egoistiche certezze moderne, anziché trasformarli in antenati intoccabili alla cui ombra dovremmo ritenerci fortunati di sedere."
"Classici senza filtri", pubblicato da Mondadori, non è il solito testo nozionistico e distante dai comuni mortali.
È un intrigante e appassionato viaggio nella cultura greca e latina e non solo.
È letteratura e vita quotidiana di coloro che ci hanno preceduto.
È l'Iliade e l'Odissea che ci pongono interrogativi.
È un fregio, una passeggiata a Pompei, un oggetto conservato in un Museo.
Mary Beard, studiosa di fama internazionale, ci mette in guardia rispetto all'uso del mondo antico come bandiera ideologica.
"Le voci radicali tendono a rimanere soffocate dal baccano di quanti rivendicano i simboli della Grecia e di Roma per l’estrema destra."
Ci ricorda che il patrimonio culturale non può essere asservito a questo o a quel gruppo politico.
Ci appartiene e dobbiamo interpretarlo senza pregiudizi e senza falsi miti.
Ed è proprio attraverso la decostruzione di mitologie che allontanano dalla verità che l'autrice compie una rivoluzione intellettuale.
"L’insegnante che è in me non se ne sta zitta quando vede l’antichità manipolata a sostegno di cause tossiche."
Un testo illuminante che ci invita ad avvicinarci ai classici perché "ci spingono a pensare in modo diverso e possono gettare una luce vecchia su cose nuove."
Splendide le illustrazioni e il riferimento ad autori noti e meno noti.

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