"Angel down"
Daniel Kraus
Edizioni e/o
Vincitore del Pulitzer 2026, pubblicato in Italia da Edizioni e/o, tradotto da Andrea Cassini, "Angel Down" reasce a coniugare il romanzo storico ad un fantasy che esce dai soliti schemi con effetti speciali, ad una spietata denuncia della guerra e degli effetti devastanti sugli uomini.
Ambientato durante la Prima Guerra Mondiale con uno stile che non cela la brutalità, Daniel Kraus mette in primo piano i sentimenti dei soldati, le nevrosi, i dubbi, le paure.
In questo contesto di corpi senza vita, un angelo caduto dal cielo potrebbe rappresentare un miracolo.
Non credo sia questo l'obiettivo dell'autore.
La richiesta dell'angelo, che non rivelerò, impone una scelta che mette in discussione il rapporto con sè stessi e con gli altri.
Cosa si è pronti a sacrificare, come reprimere i propri desideri, le proprie ambizioni?
L'uomo appare nudo, spogliato da ogni orpello mitico, in compagnia della propria coscienza.
La scelta di un protagonista come Cyril Bagger è molto azzeccata.
Imbroglione, baro, pronto a tirarsi indietro nei momenti di peggiore pericolo potrebbe essere considerato l'antieroe per eccellenza.
Ma leggendo tra le righe scopriamo un animo travagliato e attraverso il suo flusso di coscienza viviamo la dicotomia tra bene e male.
La struttura narrativa non prevede punteggiatura a parte qualche virgola.
Ed è grazie a questa tecnica narrativa che riusciamo a percepire ogni pensiero, ogni respiro, ogni suono.
Un libro che travolge grazie ad un ritmo che non conosce decelerazioni.
Che pone interrogativi sulla natura umana e sulla spiritualità che non è scandita da nessuna regola ma nasce dal profondo del cuore.

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