Passa ai contenuti principali

"Nessuno è come qualcun altro" Amy Hempel SEM




Gli feci un'amaca con le mani.
Le mie braccia, gli alberi."

In "Nessuno è come qualcun altro", pubblicato da SEM, ogni racconto delimita uno spazio narrativo che può essere letto come un breve romanzo.
Ha l'intensità delle immagini, la compattezza della trama e un sottile, insolito universo fantasioso.
Storie reali, frammenti di esistenza rivisitati attraverso una lente deformante.
Amy Hempel ci fa vedere ciò che non saremmo in grado di notare.
Quel particolare, quella gestualità, quel pensiero fugace che colorano di originalità anche i momenti più scontati.
In "Un rifugio per tutti i servizi" la ripetititività della frase "mi conoscevano" diventa affermazione di identità, necessità di uscire dal buco nero dell'anonimato.

"Ci siamo prese il tempo necessario."

Ed è proprio il tempo diluito in piccole conche di riflessione che si fa protagonista, diventa motore di una sensibilità nuova. 
La visione di "una nube di bambole, perturbazione che infuria in una stanza della città" è la provocazione, il fuoco della creatività che esplode senza chiedere permesso.


È la simbologia di un femminile disarticolato e immobile ma ancora capace di un guizzo di energia.
La capacità della scrittrice è quella di filtrare il dolore, renderlo distante da chi legge.
Le sue figure, anche le più tragiche, continuano a raccontare creando un filo invisibile tra vita e morte.
È la testimonianza quella che conta, è quella svolta decisiva che bisogna cogliere.

"Vediamo cosa succede la prossima volta."

Attendiamo, la sosta aiuterà ad andare al fondo del fondo per poi riemergere.
Un testo che aiuta ad ascoltare le tante voci solitarie che abitano il nostro Io e ad accettare che "chiedere aiuto è un segno di forza".

Commenti

Post popolari in questo blog

"I lupi dentro"Edoardo Nesi La Nave di Teseo

  "I lupi dentro" Edoardo Nesi La Nave di Teseo Non credo che "I lupi dentro", pubblicato da La Nave di Teseo, chiuda un cerchio. È il teatro che irrompe con la sua vitalità in una brillante ricollocazione dei personaggi che già conosciamo. Torna Fede Carpini che avevamo incontrato in "Fughe da fermo". Cambia lo scenario storico e politico, resta un'elegia malinconica che pervade le pagine. Si è conclusa un'epoca lasciando macerie e nelle vicende del protagonista è inscritta la traiettoria italiana. Ancora una volta Edordo Nesi ci regala un romanzo collettivo, una voce corale dove la memoria è un pericoloso cunicolo. Giocando sul passato e sul presente, sui cambiamenti di tonalità, sui falsi miti degli anni Ottanta, l'autore scolpisce quel che eravamo e quel che siamo diventati. Il tracollo economico è solo un pretesto per accendere le luci su un'economia che ha spazzato via un apparato produttivo fertile e creativo. Lo scrittore registra c...

"Pathemata" Maggie Nelson Nottetempo Editore

  "Pathemata"  Maggie Nelson  Nottetempo Editore  "Sto cercando di farmi amare." Un dolore fisico diventa sperimentazione di una scrittura che attraverso la frammentazione è un percorso liberatorio di conoscenza del Sé. Il corpo attraverso la bocca esprime un disagio che va analizzato e compreso. "Pathemata", pubblicato da Nottetempo Editore grazie alla traduzione di Alessandra Castellazzi, rifugge da ogni classificazione letteraria. Come nel precedente "Bluets" il breve testo entra in contatto con quella parte più intima della coscienza. Si fa racconto di episodi passati, di una relazione amorosa complicata, di ciò che significa amare. Esplicita attraverso il sogno la perdita del padre e dell'amica e nello spezzettamento sintattico prova a ricucire poesia e pensiero, parola e consapevolezza. Maggie Nelson ha il potere di trasmettere in un testo breve il senso di una sofferenza che è plastica, malleabile, privata e pubblica. La letteratura di...

"La Cecilia" Michela Panichi Nottetempo Editore

  "La Cecilia"  Michela Panichi  Nottetempo Editore  Riconoscere il proprio genere o accettare la propria diversità. È questo il dilemma di Cecilia durante la sua vacanza ad Ischia. Vuole capire cosa si nasconde dietro la sensualità, quali cambiamenti fisici e mentali avvengono in pubertà. A rendere più complessa la sua ricerca c'è il rapporto complicato dei genitori. Lui il traditore, lei pronta a non vedere. L'incontro con Alba si trasforma in un'attrazione vertiginosa e nella scelta di fingersi maschio. "La Cecilia", finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino, pubblicato da Nottetempo Editore, è una storia delicata, introspettiva. È lo specchio dell'adolescenza che deve fare i conti con l'età adulta nella solitudine. È l'aggressività che spesso è semplice paura. È l'assenza di figure di riferimento, l'incapacità di raccontarsi. Michela Panichi è interprete di un disagio e dando voce a Cecilia ci aiuta a comprendere i n...