"La tigre e l'usignolo"
Mauro Garofalo
Nottetempo Editore
Il gesto estremo di Alberto è inizio di tante storie.
Ricordarlo significa tenerlo in vita, provare a capire le ragioni del suo suicidio, interpretare i segni di una sofferenza silenziosa, accogliere la sua scelta, fermarsi a riflettere su ciò che ci rende vulnerabili, fragili.
"La tigre e l'usignolo", pubblicato da Nottetempo Editore, è un viaggio introspettivo e corale.
Si susseguono i personaggi che hanno anche solo sfiorato la solitudine di Alberto.
Ognuno attraverso quella morte drammatica rivive sé stesso, scopre e mette in luce le crepe, le insofferenze, le perdite.
La runner, il poliziotto, il ferramenta, l'amico, i genitori, frammento dopo frammento ricompongono il volto, la voce di colui che non c'è più.
Cambiano i registri narrativi, la scrittura accelera o si ferma, carezza il lettore, lo trafigge attraverso la purezza di una parola autentica.
Mauro Garofalo scrive un romanzo meraviglioso, denso di significati.
Racconta un tempo che devasta i sogni e le speranze, un presente che non ha pietà di chi stancamente avanza.
Ridona dignità a chi non ha retto la pressione di un'esistenza sghemba.
Ci invita ad accettare i fallimenti, a trovare ancora la forza di camminare anche quando la salita si fa dura.
Ci insegna a guardare al tormento altrui come a qualcosa che ci appartiene.
A stringere la mano, ad abbracciare, ad esserci.
Grazie Mauro!

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