"Perché la guerra?"
Albert Einstein
Sigmund Freud
Feltrinelli Editore
Feltrinelli Editore ripubblica un testo che andrebbe letto e discusso nelle case, nelle scuole, nei luoghi di lavoro.
"Perché la guerra? E altri scritti" parte dalle riflessioni di Albert Einstein e Sigmund Freud.
Due posizioni differenti sulle cause che provocano i conflitti rendono il saggio uno spazio di confronto critico che oggi più che mai è di grande attualità.
"L’eroismo è un valore etico o un effetto del rapporto che l’individuo intrattiene con la morte? È moralmente legittimo chiedere all’individuo di sacrificare la vita per lo stato? E la collettività – qualunque collettività – può rivendicare un diritto sulla vita del singolo, e fino a che punto? Problematiche, queste, che convergono verso la domanda più radicale: che cosa rivela la guerra sulla natura dell’essere umano? Esiste un limite interno oltre il quale gli uomini non tollereranno più il disastro bellico?"
Utilissima l'introduzione di Sabrina Mori Carmignani perché ci permette di entrare nel dibattito cercando di cogliere il percorso mentale dei due interlocutori.
Il saggio non offre risposte ma è un'occasione indispensabile per capire se c'è un'anima nera che si cela in ognuno di noi e se questa forza ingovernabile ci spinge alla violenza.
Altro interrogativo fulminante riguarda le responsabilità della società e della politica.
In un tempo come il nostro non è difficile rispondere.
C'è una lucidità di pensiero che dovremmo riabilitare.
"L’eroismo è un valore etico o un effetto del rapporto che l’individuo intrattiene con la morte? È moralmente legittimo chiedere all’individuo di sacrificare la vita per lo stato? E la collettività – qualunque collettività – può rivendicare un diritto sulla vita del singolo, e fino a che punto? Problematiche, queste, che convergono verso la domanda più radicale: che cosa rivela la guerra sulla natura dell’essere umano? Esiste un limite interno oltre il quale gli uomini non tollereranno più il disastro bellico?
Da meditare!
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