"Il padre della pioggia"
Lily King
Fazi Editore
Lily King ha il potere di coinvolgere i lettori.
Ogni trama dei suoi libri sempre diversa riesce a far entrare nelle vite dei suoi personaggi.
La nuova prova letteraria esplora i sentimenti familiari e lo fa con quella versatilità e quella competenza linguistica e stilistica che conosciamo.
"Il padre della pioggia", pubblicato da Fazi Editore nella Collana Le Strade grazie alla traduzione di Manuela Francescon, ci svela i fili invisibili che mettono insieme le famiglie.
Fili che spesso stringono troppo, opprimono, creano dolore ma è difficile tagliarli.
Come cordoni ombelicali ricordano a chi apparteniamo e quali obblighi dobbiamo rispettare.
Daley Amory ha solo undici anni quando i genitori si separano.
Sarà la madre a portar via la ragazzina dal suo ambiente.
Fin dalle prime pagine la protagonista ci appare fragile, affezionata alla figura paterna, in colpa per averlo abbandonato.
Seguiamo l'evoluzione di un sentimento che si espande o si restringe in funzione degli eventi.
Quello che colpisce è l'incapacità di Daley di staccarsi completamente da un personaggio non facile, burbero, dedito all'alcol.
Non credo si tratti solo di sollecitudine filiale.
Emerge tra le righe il bisogno di essere perdonata.
Ormai donna non riesce a lasciar andare la bambina che è in lei.
Sa che potrà perdere l'uomo che ama, i progetti professionali, le ambizioni.
Al bivio bisogna scegliere ed è questo il messaggio del romanzo.
Ancora una volta le parole dell'autrice ci scuotono e ci commuovono.
Sorge spontanea una domanda.
Noi rinunceremmo a tutto diventando genitori dei nostri genitori?
In un tempo in cui gli anziani spesso vengono dimenticati questo libro apre un dibattito interiore.
Da leggere assolutamente.

Commenti
Posta un commento