"Chimere"
J. Bernlef
Fazi Editore
"In mancanza di memoria puoi soltanto guardare, e allora il mondo ti scorre attraverso senza lasciare traccia."
La mente di Maarten si inceppa creando una crepa.
La realtà diventa una trappola, la quotidianità sfugge al senso del tempo.
Le ore e i giorni non seguono più il ritmo normale.
Assistiamo alla lenta caduta di un uomo verso l'abisso di un vuoto.
La memoria vacilla, i gesti si fanno goffi, il passato allaga il presente.
Ad accompagnare la voce narrante è Vera, moglie e compagna di sempre.
"Chimere", pubblicato da Fazi Editore grazie alla traduzione di Stefano Musilli, è un gioiello letterario.
Un viaggio nell'universo smemorato di un'esistenza che non sa più se è notte e cammina sperduto nella nebbia di un oggi che ha perso i confini.
J. Bernlef scrive un romanzo accorato, bellissimo, pieno di tenerezza e di amore.
Riesce a cogliere la sofferenza di una coppia di fronte al disfacimento mentale.
"La luce svuota.
E gli esseri umani sono così pieni di buchi.
Dovrebbero essere più chiusi.
A lungo andare non si trattiene più nulla."
Le frasi si fanno coincise, essenziali.
Sono come macchie di colore in un quadro dai contorni sfumati.
E noi silenziosi accogliamo parole sconnesse dove nonostante tutto alberga l'amore.
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