"La strada di fango giallo"
Can Xue
Utopia Editore
"Gli abitanti della strada andavano raramente in città, alcuni non ci andarono mai. Si diceva che un tempo non c’era la città, ma solo questa strada di fango giallo, perciò la maggior parte dei residenti era nata e cresciuta qui e non aveva legami con la città."
Surreale e onirico.
Visionario e descrittivo.
"La strada di fango giallo", pubblicato da Utopia Editore, rappresenta una frazione di mondo popolata da strane figure.
Suggestioni e sogni, immagini alterate, non luoghi senza uscita, una fabbrica come segno di quel cambiamento agognato.
Can Xue è una delle voci più apprezzate della Cina contemporanea.
La sua scrittura viene considerata sperimentale ma all'interno del testo si percepisce il grido di una comunità che, esclusa dal consesso civile, si muove cercando il proprio spessore.
È come se i corpi fossero trasparenti e traslucidi, gli oggetti coperti di cenere, l'aria appesantita da presagi.
Un senso di angoscia e di spossatezza pervade la scrittura ma qualcosa di ignoto potrebbe essere fonte di luce.
Il romanzo ha risonanze profonde, narra attraverso metafore un paese che non ha trovato la sua dimensione.
Un romanzo che abbatte le frontiere del realismo e mostra la faccia distorta di una deriva che coinvolge tutti.
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