Passa ai contenuti principali

"La metà della vita" Terézia Mora Feltrinelli Editore

 

"La metà della vita" 

Terézia Mora 

Feltrinelli Editore 





"L’alcolismo di mia madre non era un tabù. Con me ne parlavano come si parla di una malattia normalissima. Nella famiglia di mia madre erano quasi tutti alcolisti, e quand’è così è dura non diventarlo. Nonno, padre, madre, fratello."


Una scrittura diretta che lascia dietro di sè scie di inquietudine.

Una struttura narrativa a tratti soffocante, indiscreta.

Una protagonista, Muna Appelius, instabile, alla ricerca di qualcosa che sfugge.

Quel qualcosa non ha forma, è un desiderio represso, il bisogno di riempire il vuoto.

La morte del padre narrata con un realismo raggelante, l'alcolismo della madre e il tentato suicidio, la città così presente e così distante, gli altri come macchie incolori all'interno di un disegno sgualcito.

"La metà della vita", pubblicato da Feltrinelli Editore grazie alla traduzione di Daria Biagi, è come un treno che corre senza una direzione.

Ambientato nella Germania dell'Est fa intravedere connotazioni storiche senza eccedere in virtuosismi analitici.

Quel che conta è ciò che attraversa la mente della diciottenne.

Le sue avventure vissute con distacco apparente vanno viste come esperimenti non sempre riusciti.

Un modo insolito di trovare un appiglio anche quando ha il volto dell'uomo sbagliato.

La relazione che si trasforma in una maglia che stringe non è altro che il bisogno di perdersi in una dimensione che offusca il reale.

Terézia Mora scrive un romanzo duro e bellissimo, troppo sincero, fortemente empatico.

Nonostante le tonalità mai gridate si sente una sintonia con quel pezzo di vita così incoerente, storto, frantumato.

Non resta che attendere i due nuovi capitoli della trilogia.

Commenti

Post popolari in questo blog

"La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore

  "La ricreazione è finita" Dario Ferrari Sellerio Editore  " Ogni generazione fa storia a sè." La storia di ognuno evolve attraverso trame imprevedibili legate anche al contesto sociale, agli sviluppi culturali e politici. Dario Ferrari è bravissimo a tracciare una demarcazione tra l'esistenza di nonni e genitori e quella sgangherata e inconcludente del suo protagonista. Sceglie Marcello che con una verve ironica notevole si racconta senza celare il disagio per il tempo che passa inesorabile. Trent'anni e poche certezze, una fidanzata e gli studi all'università di Lettere. A dare una svolta al suo destino sarà una borsa di studio che lo porterà ad indagare su un terrorista, un certo Tito Sella. Morto in carcere ha diverse zone d'ombra che devono essere approfondite. Si fronteggiano due figure diversissime e in questo lento svelamento c'è il bisogno di comprendere un'epoca e i suoi ideali. "La ricreazione è finita", pubblicato da Se...

"Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer LOrma Editore

  "Noi e la morte di Stella" Marlen Haushofer  LOrma Editore  Rigorosa e ruvida è la scrittura di Marlene Haushofer. "Noi e la morte di Stella", pubblicato nel 1958 torna in libreria grazie a LOrma Editore e alla brillante traduzione di Eusebio Trabucchi. La voce narrante, Anna, pur essendo una creatura spezzata, cerca di ricomporre il puzzle degli eventi che l'hanno travolta. Conosce bene la paura che assume forme indistinte. Basta un colore acceso, il pigolio di un uccello, la sensazione inspiegabile di perdere lucidità a farla tentennare. Eppure il suo tono è a tratti aggressivo, certamente graffiante. Vorrebbe scoprire la verità sulla morte di Stella, una ragazza entrata in famiglia come un fulmine che annuncia tempesta. Andare a fondo significa confrontarsi con la menzogna, il tradimento, la colpa. In un crescendo di insopportabile tensione il romanzo è una tagliente critica ad una cultura maschilista, alla falsità delle relazioni, alla mancanza di redenzio...

"Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore

  "Il passo della mezza luna" David Bosc L'orma Editore  Nella città di Mahashima vivono Ryoshū e Shākudo. Un luogo abbandonato dall'imperatore dove tutto scorre in una quiete forse solo apparente. Nella scrittura di David Bosc c'è qualcosa di indefinito, un filo invisibile che rende "Il passo della mezza luna", pubblicato da L'Orma Editore, un romanzo dove le coordinate spazio temporali si sono disperse. Un senso di leggerezza accompagnato dal bisogno di tornare alle origini in un viaggio che non è malinconico. È la ricerca della purezza e della bellezza, della poesia delle piccole cose, dell'amore che ripercorre le linee dei corpi. Nella figura di Akamatsu si racchiude l'enigma e riuscire a decifrarlo significa scrivere un nuovo inizio. I paesaggi ricordano certe cartoline francesi, le parole sono suoni scanditi per spezzare il silenzio. Un romanzo magico, bellissimo che offre alternative alla distruzione della civiltà. E i libri per bambin...